La Schola Cantautorum rende omaggio a Guccini

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«Sono ancora aperte come un tempo / le osterie di fuori porta» e, anche se l’Officina della Musica di via Giulini 14 a Como ha tutt’altro aspetto, l’atmosfera che si respirerà mercoledì 16 gennaio esattamente la stessa. L’ultimo appuntamento con il ciclo de la Schola Cantautorum, infatti, sarà con il repertorio, vasto e straordinario, di uno degli esponenti più illustri ed amati della scuola cantautorale italiana, Francesco Guccini. Scrittore, attore e polistrumentista, nonché cronista per la Gazzetta di Modena quando era poco più di adolescente, l’artista emiliano ha mosso i primi passi nel mondo della musica alla fine degli anni Cinquanta e, da allora, ha collezionato una ventina di album, centinaia di live di grandissimo successo, innumerevoli onorificenze e riconoscimenti, tra cui due premi e quattro targhe Tenco. «Bolognesi! Ricordatevi: Sting è molto bravo, però tenetevi il vostro Guccini. Uno che è riuscito a scrivere tredici strofe su una locomotiva, può scrivere davvero di tutto» affermò una volta Giorgio Gaber, attestando così la sua profonda stima verso il musicista modenese, la stessa stima che trasparirà dalle parole, dai racconti e dagli aneddoti del giornalista e critico musicale Alessio Brunialti, il quale guiderà il pubblico attraverso l’enorme produzione artistica di Guccini, accompagnato da un team davvero speciale.

Nadir Giori e Gian Battista Galli dei Sulutumana

Sul palco, infatti, si alterneranno Gian Battista Galli e Nadir Giori dei Sulutumana, reduci dai recenti successi ottenuti con i tributi in occasione del ventennale della scomparsa di Fabrizio De André e dal cantautore Cristiano Paspo Stella, uno dei fondatori del gruppo Oltre il Giardino Project, legato all’omonima rivista. Un omaggio a un mito vivente e alla sua vita, costellata di successi, impegno sociale e civile, entusiasmo, cinismo e quella malinconia che solo chi è nato tra le nebbie della Pianura Padana può comprendere fino in fondo e interpretare con leggera ironia.

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Cristiano Paspo Stella

La stessa leggerezza con cui ha annunciato il suo ritiro dalle scene, avvenuto definitivamente (dopo il primo annuncio del 2013, in seguito alla pubblicazione del suo ultimo album, intitolato appunto L’ultima Thule) nel giugno 2017, dichiarando, con genuina sincerità, di aver preso la migliore delle decisioni, un po’ per problemi di salute e un po’ perché «Mi sono accorto che le canzoni non uscivano più con la stessa voglia e intensità. Facevo sempre più fatica a riempire un album. E ho capito una cosa semplice: non ho più niente da dire. Almeno su quel versante là». Inizio ore 21 circa, ingresso a 8 euro.

 

 

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