Hovering: la femminilità è acqua intorno al festival

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Hovering è lo stare sospesi. Nell’aria, nell’acqua, «una dimensione in cui tutto è mutato, ogni legge fisica che il nostro corpo e la nostra mente hanno imparato a governare automaticamente nella quotidianità» non esistono più. È questo lo stato dell’animo che la danzatrice Francesca Romano e Simone Mauri con il suo fascinoso clarinetto basso propongono di provare con La femminilità è acqua, spettacolo di Intorno al Festival como Città della Musica 2018. Alle 18.15 a Villa Flori, anch’essa in qualche modo sospesa sull’acqua, a metà di via per Cernobbio, danza e suoni proporranno di abbandonare tutto, se stessi compresi, e lasciare che sia una sospensione dell’anima e del corpo.

Aiutato dal tappeto sonoro della loop station, Mauri porterà ancora una volta la gamma impressionantemente estesa del suo clarinetto basso, capace di gravità rotonde che scavano nel profondo e melodie acute, sospese nel tempo musicale e in quello di una sapiente fusion di stili, atmosfere fra jazz, folk e musica etnica. Una fusione perfetta con la ricerca sul corpo di Francesca Romano, in continua ricerca sul senso del movimento spaziando dalla danza alle arti marziali studiando con diversi insegnanti di fama internazionale, approfondisce in particolare release, danza verticale, contact improvisation, khala yoga e play fight. Dopo il diploma come danzatrice e coreografa presso Politecnico delle Arti, Fondazione Scuole Civiche di Milano, Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, Francesca lavora con diverse compagnie ed enti come performer e danzatrice in Italia e all’estero. Ingresso libero.

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