Jerry Dugger, voce soul a Cantù

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All’UnaetrentacinqueCirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù domenica 11 febbraio, dalle 19, il protagonista sarà il bluesman newyorkese Jerry Dugger, accompagnato dalla chitarra di Heggy Vezzano (Nina Zilli, Francesco Renga), dalla batteria di Pablo Leoni e dall’armonica di Franco Limido. Dugger, la cui voce ricorda molto quelle di Otis Redding e Sam Cooke, è considerato una delle migliori realtà del blues-soul contemporaneo.

Arriva da New York, dal Bronx per la precisione, anche se è cresciuto ad Harlem ascoltando la collezione di 78 giri dei genitori che lo portavano anche a cantare in chiesa. Non era, però, la musica sacra ad affascinare maggiormente il giovane Jerry, che presto inizia a suonare il blues per le strade fino all’incontro con Matteus Mederer, un altro musicista con un curriculum “on the road”, che porta il ragazzo al Dan Lynch Blues Bar, un luogo leggendario per la black music nella Big Apple. Dugger è diventato di casa, lì: per tredici anni ha condotto le jam del sabato e della domenica, delle vere e proprie feste in cui potevano fare capolino personaggi come Johnny Copeland, James Cotton, Hubert Sumlin e Stevie Ray Vaughan mentre questo musicista che faceva sempre di più parlare di sé accompagnava Bill Dicey o gli Holmes Brothers. Oggi Dugger è riconosciuto, a sua volta, come un maestro e guida diverse band con cui si esibisce nella “Tri state area” (New York, New Jersey e Connecticut). Suona con i Dugger Brothers, The Harlem Blues Project, The Acoustic Blues Caravan, con la MoonShine String Band. Ingresso a 10 euro.

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