Jazz in San Fedele omaggia Mingus

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In other words I am three è il nome del progetto con cui The Clowns, gruppo jazz nato da un’idea di Enza Cannone, andrà a omaggiare l’immortale contrabbassista e compositore Charles Mingus (The clown è il titolo di un suo storico album del 1957). Era lui stesso a definirsi «uno e trino», ma non in senso divino. «In altre parole: io sono tre. Il primo sta sempre nel mezzo, senza preoccupazioni ed emozioni; osserva aspettando l’occasione di esprimere quello che vede agli altri due. Il secondo è come un animale spaventato che attacca per paura di essere attaccato. E poi c’è una persona piena d’amore e di gentilezza, che permette agli altri di penetrare nella cella sacra del tempio del suo essere. E si fa insultare, e si fida di tutti, e firma contratti senza leggerli, e si lascia convincere a lavorare sottocosto o gratis. Poi, quando si accorge di quello che gli hanno fatto, gli viene voglia di uccidere e distruggere tutto quello che gli sta intorno, compreso se stesso, per punirsi di essere stato tanto stupido. Ma non ce la fa: e così si rinchiude in se stesso». È il celebre incipit di Peggio di un bastardo, autobiografia di Mingus, eclettica quanto il suo autore, una delle personalità più geniali e mercuriali del jazz che, a quasi quarant’anni dalla morte (avvenuta il  5 gennaio del 1979) resta un punto fermo nella storia della musica afroamericana, e non solo.

Charles Mingus (1922 – 1979)

«Sono Charles Mingus – diceva di se – mezzo nero, mezzo giallo, ma non proprio giallo e nemmeno bianco quanto basta a essere identificato come tale. Per quanto mi riguarda mi considero un nero. Charles Mingus è un musicista, un musicista meticcio che produce musica bella, terribile, amabile, maschia, femminile, musica. E ogni tipo di suono: forte, piano, inaudito. Suoni, suoni, suoni, suoni, suoni, suoni, suoni… Uno a cui piace un sacco giocare con i suoni».

Enza Cannone

Giovedì 26 luglio alle 2o.30 in piazza San Fedele sarà questa formazione a giocare con quei suoni, chiudendo la rassegna promossa dalla scuola di musica Nota su Nota, Officina della Musica e Como Jazz Orchestra in collaborazione con i ristoratori della piazza, il bar San Fedele, Blacket e Aida. Con la vocalist Enza Cannone suoneranno Francesco Manzoni (tromba), Filippo Casati (sax alto), Marco Bonetti (sax tenore), Yazan Greselin (pianoforte), Stefano Gatti (contrabbasso) e Andrea Varolo (batteria). In caso di pioggia il concerto verrà spostato a data da destinarsi.

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