Jazz and the city: Shai Maestro in trio, Epic Jazz Trio e la Italian Royal Family

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Jazz and the city. A Chiasso è in corso la XXI edizione del Festival di cultura e musica jazz con un parterre di nomi tra i più importanti della scena italiana e internazionale. Un festival che per quattro giorni – si è iniziato l’8 marzo per concludersi l’11 – vedrà i grandi nomi della musica jazz alternarsi sul palco del Cinema Teatro di Chiasso, in momenti di grande intensità, come quello andato in scena venerdì 9, un omaggio a Didier Lockwood, noto violinista francese scomparso recentemente a causa di un malore dopo un concerto. Lockwood avrebbe dovuto essere uno dei protagonisti del festival di Chiasso che è diventato quindi l’occasione per ricordare la sua figura e la sua musica con l’omaggio della band che avrebbe dovuto accompagnarlo e la partecipazione speciale del chitarrista Biréli Lagrène, spesso accanto a Lockwood nei suoi concerti. «Avere artisti di così alta statura è un traguardo importante per il nostro festival che dà forza indiscutibile a questa iniziativa – spiega Armando Calvia, direttore del Cinema Teatro di Chiasso – Grazie a questo progetto abbiamo grande visibilità all’esterno con un livello pari a quello dei festival delle grandi città».

Biréli Lagrène alla chitarra con il compianto violinista Didier Lockwood durante un concerto per la Rsi

Quest’anno, Chiasso offrirà la residenza artistica a un enfant prodige del pianoforte, il trentenne Shai Maestro (nella foto in alto), uno degli artisti più interessanti della sua generazione, che sarà presente al festival per tre sere, a cominciare dalla prima, applauditissima con Melismetiq, progetto che condivide con il batterista svizzero Arthur Hnatek. Il pubblico di Chiasso avrà poi l’occasione di partecipare a un momento speciale con Shai Maestro, venerdì a mezzanotte, in una cornice intima e raccolta, con il pianoforte disposto in mezzo alla sala per permettere alle persone di vivere più da vicino l’esperienza musicale con il pianista israeliano. A concludere la tre giorni, lo Shai Maestro Trio, in programma sabato 10 marzo alle 22.15, con il contrabbasso di Rick Rosato e la batteria di Arthur Hnatek.

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Maria Pia De Vito

La seconda serata, venerdì 9, ha visto protagonista la grande vocalist Maria Pia De Vito porterà il suo Core coração: «Un quintetto di grande valore – racconta Sergio Albertoni di Rete Due Rsi – Da anni Maria Pia De Vito lavora al concetto di trasposizione delle lingue nel dialetto napoletano, in questo caso il portoghese, in una metamorfosi ritmico-semantica». Sabato 10 alle 20.45 sarà la volta di Epic Jazz Trio con l’ospite speciale Fulvio Sigurtà mentre, da mezzanotte, la voce di Luca Sapio e la musica della Italian Royal Family accompagneranno il pubblico di Chiasso.

Brad Mehldau

A chiudere il festival, domenica 11 marzo alle 17, sarà il grande e attesissimo pianista di Jacksonville, Brad Mehldau, mentre alle 15, in attesa dell’ultima performance, sarà possibile partecipare gratuitamente alla visione del film Ornette: Made in America nel foyer del Cinema Teatro. Per tutta la durata della manifestazione, prima e dopo i concerti e durante le pause, il dj Souljazz accompagnerà il pubblico con il suono dei suoi vinili. Biglietti di ingresso per il festival a 30 franchi svizzeri per una serata, 45 franchi per due e 60 franchi per tre serate. Tutte le informazioni su www.centroculturalechiasso.ch.

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