James Senese e Napoli Centrale chiudono Festate

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Dopo il grande successo registrato venerdì 15 giugno, anche il secondo appuntamento con la 28ª edizione di Festate, il festival di culture e musiche dal mondo, promette un programma pieno di meraviglie. Sabato 16, infatti, il palco allestito al centro della piazza Bernasconi (presso il Municipio) a Chiasso ospiterà la grazia e l’energia di Dobet Gnahoré (voce e percussioni), che si esibirà insieme a Julien Pestre (voce e chitarra), Mike Dibo (batteria e percussioni) e Pierre Chamot (tastiere e laptot). La cantante, danzatrice e percussionista ivoriana, dalla voce calda, potente e carismatica, interpreterà, come lei stessa ha dichiarato, «melodie mandingue, rumba congolese, ziglibiti ivoriano, bikoutsi camerunense, hig-life ghanese, cori zulu, dai canti betè ai canti pigmei centrafricani», arricchendo la propria performance con la sua incredibile presenza scenica, frutto di un lungo lavoro teatrale e coreografico.

Dobet Gnahoré

A seguire, si potrà gustare il live tutto italiano del sassofonista James Senese, fondatore di Napoli Centrale, con Luigi De Rienzo al basso, Ernesto Vitolo alle tastiere e Agostino Marangolo alla batteria. «Sono arrivato all’età di 73 anni felice di questo traguardo – ha dichiarato il musicista, già collaboratore assiduo di Pino Daniele – Il tempo è una cosa che assume significato col passare degli anni; da giovane ci fai poco caso, non te ne curi. Ma poi, quando comincia a correre cerchi di fissarlo, di rallentarlo. Io lo faccio armato di sax e sentimento. Sono nato nel 1945, anno della fine della guerra, da padre americano e madre napoletana. Sin da piccolo ho sempre cercato di contrastare quello che ritenevo ingiusto, primo fra tutti il pregiudizio. Poi, un giorno, ho scoperto lo strumento che ha cambiato per sempre la mia vita, il sassofono. In esso ho condensato tutte le mie angosce, le mie paure, soffiandole via, letteralmente».

La manifestazione si concluderà con il concerto degli Après La Classe, band salentina nata nel 1996 e composta da Cesko Arcuti (voce, synth e chitarre), Puccia (voce, fisarmonica e tastiere), Valerio Combass Bruno (basso e cori), Gianmarco Serra (batteria) e Alessio Melchiorre Ricci (chitarra). Una carriera costellata di successi, quella della formazione leccese, nella quale vale la pena ricordare la pubblicazione di diversi dischi di grande successo, la collaborazione con artisti del calibro di Sud Sound System, Caparezza e Giuliano Sangiorgi (leader dei Negramaro) e la partecipazione a kermesse musicali internazionali quali la Hit Week a New York e Los Angeles e il Montreux Jazz Festival.

Après la Classe

Lo scorso anno, è uscito, per Godzillamarket, il loro settimo album in studio, intitolato Circo manicomio, in cui ritornano le sonorità che da sempre caratterizzano il quintetto e che traggono ispirazione da ambientazioni patchanka, raggae, rock e world music. Da sottolineare la presenza della cover di Il cuore è uno zingaro, brano vincitore del Festival di Sanremo 1971, presentato, in quell’occasione, da Nicola di Bari e Nada. Ingresso a 10 euro.

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