Incanta la luce oscura di Floraleda Sacchi

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Una prova, l’ennesima, di enorme talento, classe, bravura. Si potrebbe sintetizzare così la performance regalata lo scorso giovedì dalla straordinaria arpista Floraleda Sacchi a un raccolto e attento pubblico all’interno della mostra di Luigi Pellanda alla MagMarsiglione Arts Gallery di Como, per il primo dei quattro appuntamenti musicali organizzati dal Lake Como Festival e dall’associazione culturale Amadeus Arte.

Salvatore Marsiglione e Floraleda Sacchi

Per l’occasione, l’artista ha presentato il suo disco intitolato #darklight, uscito la scorsa primavera, eseguendone alcuni brani. «Avevo la necessità di proporre un repertorio che non fosse standard – ha raccontato al giornalista Alessio Brunialti – lavorando sulla sperimentazione, sulle contaminazioni e su mondi sonori che si distaccassero dal classico propriamente inteso e fossero personali, ricchi di sfumature, senza snaturare lo strumento, ma esaltandone le possibilità».

Floraleda Sacchi e Alessio Brunialti

Contrasti che si uniscono anche nel titolo, in cui si ritrovano gli estremi di luce e buio. «L’idea era quella di presentare un’alchimia – ha spiegato – qualcosa di contrapposto ed intenso che trova la maniera di fondersi in un tutt’uno armonico, nella concezione positiva dell’oscurità che si fa luminosa».

(Foto di Carlo Pozzoni)

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