La voce di Stefano Minder all’Officina

il-talento-di-stefano-minder-allofficina-della-musica
0 446

C’è grande attesa all’Officina della Musica di via Giulini 14 a Como, per il concerto in programma martedì 27 marzo, alle 20, che vedrà esibirsi un gruppo di giovani e talentuosi musicisti, capitanati dal cantante e pianista jazz Stefano Minder. Cresciuto a contatto con due culture, quella svizzera e quella italiana, ha studiato con alcuni dei più famosi cantanti jazz europei, tra cui Elisabetta Antonini e Maria Pia de Vito, conseguendo il diploma in canto, pianoforte, improvvisazione, arrangiamento jazz e armonia classica al Saint Louis College of Music di Roma. Da qui è partita un’intensa attività live, che lo ha portato a suonare in numerosi festival ed eventi musicali in tutta Italia, Svizzera e Germania, come il Ravello Music Festival e il Roma Jazz Festival. Durante la sua carriera accademica, ha avuto l’opportunità di collaborare con cantanti del calibro di Kurt Elling, Sheila Jordan e Sashal Vasandani.

Eclettico e poliedrico, nel corso degli anni si è immerso nel cantautorato e nell’esplorazione di diversi stili musicali, ma è sempre tornato ai suoi primi grandi amori, il jazz e il soul, arrivando a pubblicare, nel giugno dello scorso anno, il suo primo album autoprodotto dal titolo Love through my eyes, che ha riscosso da subito un grande successo da parte del pubblico e della critica specializzata. «La voce è uno strumento onnipotente – ha dichiarato Minder – capace di esprimere sentimenti profondi che forse nessun altro strumento musicale può fare: è direttamente connessa con l’anima e ne diventa l’espressione udibile. Converte l’invisibile in visibile, crea nuovi suoni e colori, trasforma le emozioni in musica. La voce è uno strumento da scoprire, soggetto a continua evoluzione ed espansione, espansione che va oltre i nostri limiti immaginabili». Il Love through my eyes tour, partito da Berlino e finanziato parzialmente da una campagna di crowdfunding su Musicraiser, ha già toccato le città europee di Leipzig, Stoccarda, Berna, Aarburg e Vienna prima di giungere in Italia, con la prima tappa che si terrà, appunto, nell’accogliente locale comasco.

Stefano Minder

«La determinazione e la voglia di mettersi sempre in discussione sono per me due valori sono fondamentali – ha raccontato in un’intervista– e soltanto vivendo appieno e attraversando diverse fasi della vita, si cambia, si cresce, si impara: ciò arricchisce il proprio bagaglio artistico, culturale, caratteriale ed emozionale. Da artista, io so che devo essere pronto al cambiamento, pronto alla sfida, al mettermi in gioco. Se resisto al cambiamento, muoio, la mia arte muore. Soltanto chi si mette in discussione e cambia, ha la possibilità di sopravvivere». Il compito di accompagnare il musicista, martedì sera, è affidato a quattro artisti che con lui hanno condiviso gran parte del percorso artistico: Antoni Kuzak al sax alto, Lorenzo Nanni al pianoforte, Alessio Renda al basso e Yuri Alviggi alla batteria.

 

Lascia un commento