Il Sentimento popolare di Camilla Barbarito per Pop illusion

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Ultimo appuntamento della settimana con Pop illusion – Art music & drink al Chiostrino Artificio: domenica 8 luglio alle 21 il live di Camilla Barbarito con il concerto Sentimento popolare. Il carattere e le alte temperature di una varietà di canzoni popolari nostrane e d’altri paesi. Canzoni orgogliosamente meticce, lealmente rubate ai loro paesi d’origine, brani che hanno fatto piangere e ballare! Che hanno consolato! Che hanno aiutato a scandire il lavoro o a fischiettare gli sfaccendati. Melodie sincere, a tutto core. Un concerto per ascoltare e festeggiare insieme.

L’ensemble di Sentimento popolare

Camilla Barbarito è una cantante e performer milanese. Si è formata attraverso un percorso variegato di teatro sperimentale e canto, grazie anche ad alcune giovanili tournée in Africa Sub-sahariana e la conseguente scoperta delle culture extra-europee. Collabora con numerosi ensemble musicali, e porta avanti una propria originale ricerca nell’ambito della musica popolare mediterranea, ispirandosi alle sonorità balcaniche, al fado portoghese, alla musica rebetika greca, al tango argentino e alla musica Rom. Parallelamente vive molte esperienze sia come attrice di teatro che come vocal-performer all’interno di spettacoli e concerti di natura sperimentale e improvvisativa. Ha lavorato tra gli altri con Vladimir Denissenkov, Ivana Monti, Jovica Jovic, Paolo Rossi, Roberta Torre, Agon, Teatro delle Moire, Duccio Bellugi del Theatre du Soleil, Nema Problema Orkestar e Musicamorfosi, oltre a numerosi altri protagonisti della scena musicale milanese di questi anni. È l’ideatrice del personaggio Nina Madù, che insieme alla band le Reliquie Commestibili si è fatto apprezzare nell’ambito indipendente. Insieme a Fabio Marconi è direttrice artistica della rassegna musicale La Cura di Dioniso per Van-Ghè Ambulatorio d’Arte. Lasciamo a lei la parola.

Camilla Barbarito e Fabio Marconi (Foto di Beniamino Barrese)

«Spicchiamo il nostro volo disordinato dalla seggiola di un vecchio trani milanese… piroettando su scatenati ritmi dispari balcanici viriamo verso un valzer siciliano e planando attraverso una rumba flamenca e una ballata messicana proviamo ad atterrare con un caschè a ritmo di tango argentino. Non prima di aver stornellato una serenata al balcone, deriso i potenti, versato una lacrima di gelosia, addormentato un bambino e ballato per i vivi e i morti. Quando avevo poco più di vent’anni una volta mi trovavo a Bamako in un locale notturno, e incoraggiata dagli amici (miei coetanei maliani aspiranti artisti come me) presi il microfono e cantai con tutte le mie forze e gioia e rabbia insieme a un gruppo tradizionale locale. Dopo un lasso di tempo breve e vivido nella mia memoria sentii una strana sensazione alla fronte: qualcuno vi aveva attaccato grazie al mio sudore una banconota da diecimila franchi cefa. Quel momento mi ha dato un certo coraggio.

Ed è forse responsabile del mio deprecabile inesauribile intento. Cantare per me significava soprattutto far rieccheggiare le voci lancinanti, sommesse, dolenti, gravi, epiche, o pazze di gioia scoperte nelle registrazioni di campo svolte nell’Italia rurale del dopoguerra; e più in generale guardare alle sonorità tradizionali di ogni dove. Perché quei suoni mi parlavano e continuano a provocarmi e sedurmi. Non mi sono mai sentita legittimata a cantare queste canzoni, ma sono fiera di essere una ladra scaltra e amorevole. Saccheggiando macerie musicali trovate tra ruderi sonori del passato ho provato a formare il mio mosaico stralunato e rudimentale, forte del mio piacere e della mia presunzione. Ho sempre avuto un conflitto aperto con l’accademia, l’istituzione e gli strilli del pensiero speculativo: il territorio anfibio delle arti performative e la materia nomade, erratica, scivolosa e dai contorni incerti del teatro sperimentale sono stati la mia scuola. Rivendico l’orgoglio delle culture orali e credo nel rito».

Ingresso a 5 euro con prenotazioni effettuabili sul sito www.artificiocomo.it; in caso di maltempo l’evento sarà annullato.

 

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