Il Maestro di Cappella di Cimarosa a Bellagio

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Fra i boschi di Civenna, sul palco del Teatro Grigne sopra Bellagio, venerdì 17 agosto c’è un Maestro di Cappella veramente particolare. Il parruccone settecentesco del burbero maestro settecentesco tratteggiato da Domenico Cimarosa nella sua spiritosa pagina per baritono e orchestra, torna a rivivere alle 21 con la Bellagio Festival Orchestra per un nuovo appuntamento della setimana di Ferragosto del Festival di Bellagio e del Lago di Como. Composto su libretto di ignoto nei mesi successivi alla presenza di Cimarosa su altri colli comaschi non molto distanti da Civenna – il compositore napoletano fu a Cantù, nell’autunno del 1784, ospite dei Pietrasanta, prima di partire per Torino e quindi spiccare il salto verso San Pietroburgo – il piccolo ma gustosissimo lavoro che ha per protagonista uno sgangherato compositore settecentesco nel mezzo di una prova d’orchestra, tra morceaux a effetto e arie dal risultato disastroso, sarà presentato in versione semiscenica per orchestra, riveduta dalla guida stabile della Bellagio Festival Orchestra, il maestro Alessandro Calcagnile (nella foto in alto).

Bellagio Festival Orchestra

Andato perduto l’originale del Maestro di Cappella, Calcagnile ha messo mano a un proprio adattamento, che consentirà di godere dello spirito buffo cimarosiano, fortemente autoironico rispetto alle convenzioni dello “stile antico”. Nella piccola ma godibile pagina del Maestro di Cappella, Cimarosa dipinge una consapevolezza dell’evoluzione dei generi la cui grandezza sarebbe stata compresa, elogiata e valorizzata da un fan come Stendhal, altro visitatore illustri dei luoghi lariani. Non a caso, Calcagnile e la Bellagio Festival Orchestra completeranno il programma del concerto eseguendo musiche di Gioachino Rossini e Gaetano Donizetti: un tutt’uno destinato a delineare in modo godibile e coinvolgente quei decenni fra la fine del Settecento e il primissimo Ottocento che vide il Lago di Como al centro delle attenzioni dei più grandi artefici e appassionalti della musica d’Europa.

Rossella Spinosa, direttore artistico del festival

«Il programma di quest’anno – ricorda il direttore della rassegna Rossella Spinosa, pianista e compositrice milanese, da otto anni anima, cuore e mente del Festival – non tralascia una attività importante per ogni manifestazione che voglia porsi come “divulgativa”, ovvero l’allestimento e produzione di programmi ad hoc in grado di garantire la fruizione della musica a 360gradi. Ciò è possibile grazie al lavoro proprio dell’orchestra del Festival, la Bellagio Festival Orchestra, che ha lavorato e lavorerà ancora per i numerosi allestimenti, produzioni esclusive della manifestazione». Ingresso libero.

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