Il lungo addio di Elio e le Storie Tese

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Milano, lunedì 18 dicembre. Sono le 11 quando Elio dal folto sopracciglio e Le Storie Tese CesareoFaso, Meyer e Jantoman – fanno il loro ingresso nella sala eventi dell’Area Pergolesi, per dialogare con la stampa in occasione del loro concerto di martedì 19 dicembre al Forum d’Assago, che inaugurerà il tour d’addio degli eclettici musicisti. Confermata l’assenza di Rocco Tanica, che rimane coerente con la decisione presa nel 2016 di non esibirsi più dal vivo col gruppo, pur continuando a farne parte come autore e musicista in studio. C’è chi, ricordando i trascorsi di artisti come i Pooh, si mostra scettico rispetto a questo tipo di ultimatum. Qualcuno ricorda che in passato era già stato annunciato un ultimo tour della band milanese, salvo poi un salvataggio in corner di Faso, che, attribuendo tutto a un malinteso, si giustificava con un «Abbiamo detto che alla fine ci saremmo divisi… l’incasso, ma un colpo di tosse ha coperto l’ultima parte». Certo è che la spada di Damocle che pende sul futuro di questa formazione leggendaria fa scalpore e monopolizza le domande per buona parte dell’incontro. A chi suppone che sia tutto un “perculo”, Elio risponde sardonicamente che «Ci si sta prendendo gioco dei suoi sentimenti», o anche che questa volta la scelta è definitiva, ma, a seguito dell’ufficializzazione dello scioglimento, il gruppo è stato investito da ondate d’affetto tali che sarebbe bello rendere la rottura un appuntamento annuale.

Christian Meyer, Jantoman, Cesareo, Elio Faso

Nonostante l’ironia tagliente che li caratterizza e con cui dribblano questioni personali, lasciano tutti trasparire dalle loro risposte un velo di nostalgia, che pare apporre un sigillo di garanzia sull’annuncio, da molti semplicisticamente bollato come stunt pubblicitario. Risulta naturale chiedersi cosa hanno in serbo per il futuro. «Io vorrei fare l’influencer», esordisce Elio, seguito da Faso che assicura che almeno un membro del gruppo si lancerà in un Elio e le Storie Tese Experience, perché bisogna pur sempre portare a casa la pagnotta. E poi, tornando seri: «In questi ultimi due anni abbiamo continuato a incidere pezzi. Nei prossimi mesi contiamo di pubblicare un ultimo disco, contenente Licantropo vegano e l’inedito che presenteremo a Sanremo». La partecipazione al 68° Festival della canzone italiana, confermata da poco e sollecitata da una richiesta diretta di Claudio Baglioni, è un altro argomento scottante. Spiega Elio: «Ci presenteremo con Arrivedorci, un brano che richiama una gag di Stanlio e Ollio, composto in meno di cinque giorni. D’altronde Rossini affermava che il momento ideale per comporre un’ouverture è il giorno precedente al debutto, ci pareva un buon modello a cui uniformarci». E torna subito alla mente il ricordo di un doppio secondo posto al Festival, per La terra dei cachi nel 1996 e per La canzone mononota nel 2013: «Non ci sentiamo in credito, partecipiamo perché ci è caro l’Ariston, ma non c’è alcuna pretesa di vincere. Anzi, il nostro obiettivo è portare a casa un dignitoso ultimo posto».

Elio e le Storie Tese con l’artista a sé Mangoni

Qualcuno prospetta un loro eventuale ritorno, in un futuro anche remoto, nella città da cui tutto ebbe inizio. Ma sembra difficile trovare la location adatta. La Milano anni Ottanta delle cassette e dei concerti intimisti nei localini è defunta, il Forum è quasi sempre occupato, San Siro rimane un’opzione ma Elio sottolinea caustico che “bisogna riempirlo”. Un’alternativa e uno spiraglio di speranza li lascia Faso: «Nel peggiore dei casi potremmo fare un concerto al Parco Lambro. Tutti nudi. Sarà come una piccola Woodstock».

Nota dell’organizzazione: quando è stato annunciato il concerto del 19 dicembre al Forum di Assago – Milano, il Tour d’Addio non era stato programmato; di conseguenza, onde evitare disagi al pubblico proveniente da regioni differenti dalla Lombardia, tutti i residenti extra – lombardi che hanno acquistato il biglietto per il concerto avranno diritto a un biglietto omaggio per una tappa del Tour d’Addio relativamente alla propria regione di residenza, secondo le modalità indicate (info: fepgroup.it).

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