Il groove degli Elephant Claps al San Teodoro

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Nel giro di due anni hanno calcato palchi prestigiosi e pubblicato un disco omonimo, conquistando una fetta sempre più grande di pubblico, grazie al loro straordinario talento e all’originalità della proposta musicale. I milanesi Elephant Claps, nati nel 2015, sono un esperimento assolutamente riuscito, che vede sei bravissimi musicisti misurarsi con molteplici generi e registri sonori ed un unico, solo strumento: la propria voce. Mila Trani (soprano), Serena Ferrara (mezzo soprano), Naima Faraò (contralto), Gianmarco Trevisan (tenore), Matteo Rossetti (basso) e Andrè Michel Arraiz Rivas (beat box) usano solo aria, pressione e corde vocali, ma quello che riescono a creare è unico e imperdibile, come imperdibile sarà il loro concerto di giovedì 14 dicembre al Teatro San Teodoro in via Corbetta 7 a Cantù.

«L’idea mi è venuta quasi per caso – ha raccontato Mila Trani – e ho contattato subito Serena Ferrara, che da sempre lavora con voce e loop station, oltre a occuparsi di canto e improvvisazione corale, mentre io mi sono dedicata di più all’elettronica. Abbiamo iniziato a scrivere qualcosa, poi ci siamo messe alla ricerca degli altri componenti, scegliendoli tra voci che ci piacevano e persone compatibili a livello caratteriale e umano, cosa fondamentale per la buona riuscita di un lavoro di gruppo. Prima è arrivato Andrè, batterista canadese prestato al beat box, poi Matteo, poi Naima (cantante dei Black Beat Movement) che già conoscevano e infine Gianmarco, noto nell’ambiente come chitarrista (tuttora accompagna Renato Pozzetto nei suoi spettacoli) fino a costituire il gruppo che c’è ora. Ognuno di noi ha pregresse esperienze artistiche, sia come solisti che come band, e molti sono i generi musicali che ci ispirano, come il jazz, il punk, la musica etnica e mediterranea, il soul e il rock. Abbiamo timbriche diverse, ma che insieme funzionano bene, e danno vita ad un ensemble interessante e vario.»

Nove pezzi originali, costruiti partendo dalla scrittura di idee o nati durante momenti di improvvisazione, caratteristica peculiare in tutti i loro live, compongono il loro primo disco dal titolo Elephant Claps, uscito nell’aprile di quest’anno. «Tra le tracce presenti c’è anche un warm up – ha aggiunto Mila – un riscaldamento vocale come quelli che spesso facciamo all’inizio dei nostri concerti, proprio per trovare intesa e armonia e creare la giusta atmosfera. In questo album ci sono tutte le sonorità e le suggestioni che ci piacciono, dalle Zap Mama, gruppo vocale degli anni Novanta, ai Manonegra, dalle influenze della musica giamaicana a quelle black, reggae e soul. È il disco di una band capace di miscelare tanti elementi diversi, un vero e proprio melting pot di anime e colori».

In chiusura d’intervista, chiedo a Mila il significato di questo nome così particolare. «Elephant perché l’elefante è un animale che ci rappresenta, in differenti culture è legato a tanti significati, come la fortuna, il ritmo e la saggezza, così ci piaceva l’idea che ognuno di noi fosse una parte di questo poderoso animale. Claps perché nel nostro mondo sonoro c’è molto groove, e non vediamo l’ora di farlo ascoltare al pubblico del teatro San Teodoro.»

Inizio concerto ore 21 circa, ingresso a 5 euro.

(foto Roberto Covi – foto editing / illustrazione Sarah Edith)

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