Grazie all’Associazione Gino Marinuzzi è già Primavera. Musicale

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Appiano Gentile, la cittadina dai tre organi, da oggi ha in più anche una nuova stagione concertistica. È quella che i giovani fondatori dell’Associazione Gino Marinuzzi jr. inaugurano alle 21 di sabato 17 marzo con il primo dei sei eventi della Primavera Musicale 2018 che conta di portare sul territorio appianese nuova linfa musicale a quella già ampiamente vitale in termini di una attività corale e strumentale diffusa, ma proprio per questo da valorizzare ancor più. Il concerto del 17 del Coro da Camera del Conservatorio di Como, diretto da Domenico Innominato sulle musiche di Bach (i corali Jesus bleibet meine Freude, BWV 147 e Lobet den Herrn, alle Heiden, BWV 230), Mozart (Ave Verum KV 618 e Laudate Dominum KV 339, con solista il soprano Vincenza Giacoia), Mendelssohn (Jauchzet den Herrn, alle Welt op. 69 n. 2 , Choral / Gebet Verleih uns Frieden e Richte, mich Gott op. 78 n. 2) e Bruckner (Ave Maria, Os Justi e Virga Jesse) con Stefano Stefanoni a scegliere fra gli organi della Prepositurale di Santo Stefano in piazza Libertà, sarà l’inizio corale di un cartellone che annuncia nomi e filoni tematici tutti da scoprire. A cominciare dalla giovane pianista varesina presente sui palcoscenici di tutto il mondo Irene Veneziano, in recital il 7 aprile in Santo Stefano con Rachmaninov, Musorgskij, Liszt e Dvorak, o la serata sulla Poesia nella musica francese e italiana del 21 aprile, protagonista il soprano Françoise Detchenique accompagnata al pianoforte da Anna Bottani al Santuario della Beata Vergine del Carmelo per poi passare a maggio con una serata – quella di sabato 5 – dedicata a L’arpa in viaggio per l’Europa, tenuta da Giovanna di Lecce in San Giovanni Decollato a Oltrona san Mamette, per poi tornare l’8 giugno ad Appiano per il Concerto barocco tenuto dal quartetto di Timothy Nastasi, flauto, Regina Yugovich, violino, Alessia Travaglini, viola da gamba e Nicolò Pellizzari, clavicembalo fino alla chiusura del 30 giugno sotto le volte del Chiostro appianese di Villa Rosnati con il duo Curreli – Di Blasi, flauto e pianoforte.

Gino Marinuzzi jr.

L’Associazione Gino Marinuzzi jr. è quanto di più giovane e vivace ci si possa aspettare dalla realtà comasca d’oggi. Tre fondatori fra i 20 e i 22 anni con tre diversi campi d’interesse, ne sono gli artefici: Anna Bottani, presidente e ideatrice, è musicista alla vigilia del compimento degli studi accademici in Conservatorio a Como, dal pianoforte alla direzione d’orchestra, è coadiuvata da Giorgio Mentasti, insieme a Giacomo Lonati, in corso ad Economia e Management alla Statale di Milano ma anche nipote di quel Giuseppe Lonati, decano dei docenti di musica comaschi, alla cui scuola sono cresciuti veramente in tanti nel nome della musica. Obiettivo, la volontà di unire musica, tecnologia e territorio a partire dal nome di Gino Marinuzzi jr., fra i maggiori direttori d’orchestra del Novecento, compositore pioniere nel settore della musica elettronica dopo un’esperienza di internamento in Germania che gli ispirò i Lagerlieder.

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