Five Quarters, la Best Italian Blues Band, da Como al Festival di Pistoia

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Sono una delle realtà più talentuose e giovani del territorio comasco, capaci di emozionare ed entusiasmare chiunque abbia la fortuna di assistere a un loro live. Hanno tutti un’età compresa tra i 18 e i 21 anni e sono talmente bravi da aver ottenuto, lo scorso 29 giugno, al teatro Bolognini di Pistoia, il titolo di Best Italian Blues Band vincendo il contest Obiettivo BluesIn, che li porterà ad esibirsi sul main stage del Pistoia Blues Festival la domenica 15 luglio, in apertura alla Supersonic Blues Machine Feat. Billy F. Gibbons (ZZ Top). Loro sono Tommaso Imperiali (chitarra e voce), Martino Branca (voce), Giovanni Elli (chitarra), Riccardo Cappi (batteria), Leonardo Ruggieri (basso), Tommaso Roscio (sax), Simeon Caccia (trombone), Diego Albonico (tromba) e Federico Gimignani (tastiere), i magnifici nove componenti della band Five Quarters.

I Five Quarters alla notte bianca del jazz al Teatro Sociale

«Ci piace definirci una blues band, anche se in realtà il nostro stile è frutto di molte contaminazioni – ha raccontato Imperiali – suoniamo insieme da circa quattro anni, ed è stata davvero una gran fortuna mettere insieme nove musicisti dalle influenze musicali simili, che avessero voglia di dedicarsi a questo genere così poco diffuso tra i ragazzi della nostra età.»

Tommaso Imperiali

Lo scorso marzo la formazione ha pubblicato il suo primo Ep, composto da quattro brani originali e inediti dal titolo Early go to home. «Abbiamo iniziato, come tutti, facendo cover – ha proseguito – ma ora vogliamo solo dedicarci alla scrittura di brani nostri. Inoltre, il fatto di essere così tanti è per noi un valore aggiunto, soprattutto in fase compositiva, perché abbiamo a disposizione un considerevole numero di soluzioni da poter sperimentare prima di scegliere quella che ci convince di più».

Simeon Caccia, Federico Gimignani, Tommaso Roscio, Diego Albonico e Riccardo Cappi

Il meritato trionfo è arrivato dopo una lunga selezione, che ha coinvolto circa 300 gruppi provenienti da tutta Italia. «Ci abbiamo provato anche lo scorso anno, ma purtroppo è andata male – ha continuato – così abbiamo pensato di ritentare. Questo contest è un’esperienza bellissima, perché ti permette di entrare in contatto con altri musicisti, ti dà l’opportunità di scambiare idee e di conoscere tanti mondi diversi dal tuo. Il clima è disteso e accogliente, è una vera e propria festa della musica, un’occasione per crescere sia da un punto di vista artistico che da un punto di vista professionale. Il nostro ringraziamento più grande, però, va ai nostri genitori, che, oltre a sostenerci e supportarci sempre, ci hanno accompagnato in giro per l’Italia, perché solo due di noi hanno da poco la patente, mentre per le trasferte lunghe ci vuole qualcuno con più esperienza di guida. Io, ad esempio, non ho nemmeno potuto festeggiare subito con gli altri la vittoria. Appena finito di suonare sono tornato immediatamente a casa, il mattino dopo mi attendeva l’orale della maturità».

Giovanni Elli e Martino Branca

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