Fatichenti celebra Debussy al Carducci

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Il 25 marzo del 1918 moriva Claude Debussy: con due mesi esatti d’anticipo sulla data esatta dell’anniversario, l’associazione Carducci apre di fatto ufficialmente l’anno del ricordo del musicista francese in città sotto il profilo degli eventi pianistici dal vivo, con il suo primo concerto del 2018. Alle 20.30 di giovedì 25 gennaio, al Salone Musa di viale Cavallotti, l’edizione numero 115 della stagione concertistica del Carducci presenta il pianista italo-britannico Marco Fatichenti. A Debussy il trentottenne musicista – attualmente impegnato al King’s College di Londra in una ricerca sulle le pratiche esecutive del pianismo del XX secolo attraverso gli albori delle registrazioni fonografiche – dedicherà la parte di apertura del proprio recital interpretando integralmente il Secondo libro dei preludi, raccolta di dodici brani che va ben oltre l’etichetta impressionista per estendersi a squarci di simbolismo, sperimentalismo e lirismo di fascinosa modernità. Fate, Brughiere, Terrazze al chiaro di luna, Fuochi d’artificio, miti come quello di Ondina, Foglie morte, ma anche La porta del vino, che anticiperà il resto del programma.

Dopo Debussy, Fatichenti citerà un anniversario da poco trascorso, suonando Quejas, o la Maja y el Ruiseñor dalle Goyescas composte da Enrique Granados nel 1915 e orientando decisamente il corso del suo concerto verso le atmosfere spagnole: Alborada del Gracioso di Maurice Ravel, dal quaderno Miroirs, sarà un’ulteriore incursione nelle impressioni in musica di primissimo Novecento. Prima di questo conclusivo brano il pianista italo inglese non mancherà di offrire un cadeau agli amanti di Chopin con celeberrimo e brillante Secondo scherzo in si bemolle op. 31 e la delicatezza della Berceuse op. 54.
Marco Fatichenti è artista acclamato a livello internazionale, descritto da Hilary Finch su The Times come «nientemeno che Chopin incarnato» ed elogiato dall’International Record Review per aver offerto «una diversa e rinfrescante esegesi di Brahms, da un punto di osservazione a sud delle Alpi». Suona, fra l’altro, alla Wigmore Hall e alla Queen Elizabeth Hall di Londra, all’Auditorio Nacional di Madrid e Barcellona, nell’iconico Palau de la Musica di Valencia, sia come solista che in formazioni cameristiche. Fatichenti affianca alla carriera concertistica quella di pedagogo impegnato a promuovere e divulgare la musica e i suoi valori sociali tra le diverse tipologie di pubblico. La sua formazione musicale parte dal diploma con lode al Conservatorio Rossini di Pesaro per toccare Meadows School of Arts di Dallas negli USA con Achucarro, Royal Academy londinese con il premio speciale DipRAM dopo il quale decide di stabilire la propria seconda patria nel Regno Unito. Appare ripetutamente in programmi della BBC e la sua discografia comprende incisioni da Debussy a Chopin, Brahms e Stravinsky. Info al 031.267365 e ai recapiti internet e social dell’associazione Carducci.

(Foto di Sean Rainey)

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