Don Antonio Gramentieri, sacro cuore a Cantù

0 334

Correva l’anno 2006, e il chitarrista e compositore Antonio Gramentieri ebbe l’idea di costituire un gruppo, chiamato Sacri Cuori, che di lì a poco avrebbe iniziato a comporre e suonare musica prevalentemente strumentale ispirata al blues, al folk e alla psichedelia, con una particolare attenzione nei confronti delle colonne sonore italiane degli anni Sessanta e Settanta. Nel giro di alcuni anni avrebbe pubblicato diversi album, si sarebbe esibito regolarmente in Italia e all’estero e avrebbe collaborato in disco e dal vivo con vari artisti di fama internazionale. Nell’aprile di quest’anno, il fondatore di questa fortunata band ha dato vita alla sua prima creatura da solista, il disco dal titolo Don Antonio, registrato, in collaborazione con Cesare Basile, allo Zen Arcade di Catania e cesellato in Romagna, insieme ai musicisti che da sempre lo accompagnano. Gramentieri, che ha assunto ufficialmente il nome di Don Antonio, ne ha prodotto quasi interamente sia i testi che le musiche, ispirandosi, per un paio di brani, al songwriter australiano Hugo Race, il quale, per i due album Fatalists (2010) e We never had control (2012) si è avvalso proprio della presenza e del talento dei Sacri Cuori. Quattordici tracce, quelle contenute nell’LP, in cui si avverte una molteplicità di suoni e atmosfere, di sfumature prodotte dai numerosi strumenti utilizzati, capaci di disegnare un’anima che è contemporaneamente occidentale e orientale, mediterranea e adriatica, settentrionale e meridionale.

Una forte contaminazione di stili e generi, frutto del grande lavoro di ricerca di questo artista poliedrico, che ha collaborato con musicisti del calibro di David Hidalgo, Jim Keltner, Evan Lurie, Marc Ribot, John Convertino, Giant Sand, Steve Shelley, Richard Buckner, Dan Stuart, Terry Lee Hale, Bill Elm e Friends of Dean Martinez, senza tralasciare alcuni famosi italiani come Nada, Pan del Diavolo, Riccardo Tesi, Giulio Casale, Bobby Solo, Max Larocca e Pippo Guarnera. Dopo il trionfale tour europeo con Alejandro Escovedo e forte degli ottimi riscontri sui media nazionali e internazionali, grazie ai passaggi radio sulla BBC e alle tante positive recensioni, Don Antonio ha intrapreso il suo StereoSiesta Tour che lo porterà sul palco dello storico locale All’Unaetrentacinquecirca in via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù lunedì 18 dicembre. Il compito di accompagnare la sua chitarra spetterà a un’eccezionale formazione composta da sette elementi: Matteo Monti e Diego Sapignoli alla batteria, Roberto Villa e Denis Valentini al basso e contrabbasso, Franz Valtieri e Gianni Perinelli al sassofono. Inizio concerto alle 22. Ingresso a 15 euro, ridotto (under 30) a 10 euro.

Lascia un commento