Dan Baird incendia la notte di Cantù

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Quando si dice partenza con il botto… Il primo grande nome internazionale della nuova stagione di concerti All’Unaetrentacinquecirca di Cantù è davvero un protagonista della scena alternativa d’Oltreoceano. Dan Baird era a guida dei Georgia Satellites negli anni Ottanta. Una hit, Keep your hands to yourself si è fermata al numero due nelle classifiche, nel 1986, solo perché al primo posto c’era l’irraggiungibile Livin’ on a prayer dei Bon Jovi.

Baird, che arrivava da San Diego, California, fondò la sua storica band a Atlanta, in Georgia e iniziò a sviluppare uno stile che mescolava rock classico, country con qualche reminiscenza punk. Un connubio assolutamente non commerciale per le radio Usa di quegli anni (il video, con il quartetto che suona sul retro di un pick up per raggiungere un raduno di campagna, girato evidentemente con pochissimi dollari, oggi fa tenerezza) eppure per qualche inspiegabile alchimia la formula piacque e i Georgia Satellites si possono definire a pieno titolo precursori dell’alt country del decennio successivo. Sono finiti perfino nella colonna sonora di un blockbuster con Tom Cruise come Cocktail e sono stati l’unica band al mondo, probabilmente, a interpretare un brano di Ringo Starr (la Don’t pass me by dell’album bianco dei Beatles, non esattamente il primo brano dei Fab 4 che verrebbe in mente a chiunque).

Baird li ha lasciati all’inizio degli anni Novanta e si è lanciato in una carriera solistica che lo ha visto pubblicare, dal 1992 di Love songs for the hearing impaired, una dozzina di album dal sound ruvido e viscerale. Ama il vintage, colleziona chitarre e amplificatori dei bei tempi che rfurono rivestendo la sua musica di una patina di antico che ben si sposa con l’energico accompagnamento degli Homemade Sin, la band con cui si accompagna più spesso e con cui salirà anche sul palco di via Papa Giovanni XXIII 7 domani sera alle 21.30. L’ultimo disco, Rollercoaster, è dello scorso anno e, come suggerisce il titolo, è un’irresistibile scorribanda nel rock e se su album Dan Baird & The Homemade Sin fanno drizzare le orecchie, dal vivo è quasi impossibile stare fermi. Ingresso a 20 euro.

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