Dai diamanti non nasce niente: l’ultimo saluto a De André

Dai diamanti non nasce niente: l’ultimo saluto a De André
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In questi giorni si sono moltiplicati i tributi e gli omaggi a Fabrizio De André: nel ventennale della scomparsa sembra che tutti, ma proprio tutti abbiano voluto ricordare il più grande poeta della canzone del secolo scorso: Faber se n’è andato alla vigilia del nuovo millennio e resta, così, una figura imprescinbile per la cultura italiana del Novecento e anche se c’è chi lo ha santificato o – storia recente – lo ha trasformato in un personaggio da film, l’amore di chi lo ascolta è sincero.

Cristiano e Fabrizio De André

Tra tutti gli omaggi ce n’è uno che si ripete da tredici anni: Dai diamanti non nasce niente andrà in scena sabato 19 gennaio alle 21 sul palco dello Spazio Gloria di via Varesina 72 (ingresso a 15 euro, 12 euro per i tesserati Arci). A organizzarlo con il Circolo Arci Xanadù è Renato Franchi, cantante, autore, divulgatore di canzone d’autore, con un amore per il compianto poeta genovese che lo ha portato a formare l’Orchestrina del Suonatore Jones proprio per portarne in concerto i brani alternandoli alle proprie composizioni. Le più recenti hanno trovato spazio nell’album “Oggi mi meritavo il mare”, un album struggente pubblicato alla fine dell’anno scorso. Per l’occasione ha chiamato a raccolta il cremonese Giò Bressanelli, la Corte dei Miracoli da Pavia, Alessandro Anelli da Mozzate mentre da Como arriva il trio di Laura Matarazzo, Luca Sassi e Giuseppe Magnelli, che ha debuttato proprio al Gloria lo scorso anno suscitando vasti e meritati consensi, e il giovanissimo Andrea Grimaldi, che si è appena affacciato sul grande mondo della canzone.

Sambene

Tra gli appassionati c’è molta attesa per i marchigiani Sambene. Questa folk band di Recanati ha raccolto grandi apprezzamenti grazie all’album Sentieri partigiani prodotto da Michele Gazich. Grazie a una fortunata campagna di crowdfunding ora sono in studio di registrazione per realizzare I Sambene cantano De André. Di signori distratti, blasfemi e spose bambine di cui sarà possibile ascoltare un’anticipazione proprio al Gloria. Tra gli ospiti, graditissimo e, ormai, presenza fissa Walter Pistarini, creatore del sito www.viadelcampo.com, grande punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi allo sfaccettato mondo del compianto artista. Inoltre Laura Tussi e Fabrizio Cracolici di No Nukes & No War: dopo il Premio Nobel per la Pace 2017 a Ican – Campagna internazionale per l’abolizione degli ordigni nucleari, propongono il “modello Riace” per lo stesso prestigioso rconoscimento. La chiusura dell’evento, come sempre, è affidata allo stesso Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones per una serie di brani che sfoceranno in un gran finale con tutti i musicisti sul palco.L’evento sarà condotto dal giornalista Alessio Brunialti.

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Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones

Il grande successo che ogni anno arride a questa iniziativa, ora si intreccia a doppio filo con le sorti dello Spazio Gloria: l’Arci ha reso noto che il contratto di affitto dello stabile terminerà nel maggio 2020 e non verrà rinnovato. La strada scelta per «preservare questo bene alla cultura e alla collettività» è quella di stimolare un grande azionariato popolare per raccogliere parte della somma necessaria all’acquisto. Si tratta di 300mila euro circa. Prima di lanciare la campagna, Xanadù chiede il parere di tutti ed è possibile rispondere a un questionario che è disponibile al Gloria, ma anche on line a questo indirizzo: www.spaziogloria.com/sostienici.

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