Contesto, il salotto cantautori è solo a Cantù

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Mettete una sera d’estate, una cornice suggestiva, cinque cantautori ed è subito un imperdibile salotto musicale, una di quelle occasioni che capitano di rado e vanno colte necessariamente al volo. Dopo il successo ottenuto dalla prima edizione, torna, in una speciale versione estiva, Contesto, il format dedicato ai cantautori di nuova generazione organizzato dal Teatro San Teodoro di Cantù e BiBazz in collaborazione con la cooperativa Mondovisione e l’assessorato alla cultura del Comune di Cantù, un evento inserito all’interno della manifestazione Cantù Estate 2018. Venerdì 27 luglio, dalle 21, immersi nell’atmosfera raccolta e deliziosa di Corte San Rocco in via Matteotti, si esibiranno alcuni degli artisti che, negli ultimi mesi, sono emersi nel panorama musicale comasco: Tia Scarpa, Roberto Casanovi, Riccardo Porta, Daniela D’Angelo e Andrea Robbiani.

Scarpa

Tia Scarpa, o più semplicemente Scarpa., come ama farsi chiamare quando presenta le sue storie in musica, ha iniziato a scrivere canzoni alla tenera età di 11 anni e le ha sempre interpretate al pianoforte. Nel 1998 ha partecipato come solista all’Accademia della Canzone di Sanremo arrivando alle selezioni finali, superato solo da un certo, e allora sconosciuto, Tiziano Ferro e, dopo questa esperienza, fino al 2008 è stato cantante e tastierista dei C’mon Kimono, una band decisamente sperimentale, lontanissima dagli schemi. Contemporaneamente ha fatto parte dei Violavinile, una band pop rock che si ispirava alle sonorità inglesi degli anni zero e che vanta due album all’attivo, Violavinile (2007) e Tra ordine e disordine (2009), entrambi autoprodotti e ha suonato con la band strumentale degli Arbrobox. Dal 2015 scrive e suona il piano e il synth con i Marvin, un gruppo pop sotto contratto con Universal, che da poco ha pubblicato il suo primo EP omonimo.

Roberto Casanovi è un cantautore atipico, dalla chitarra suonata con tante influenze e nessuna influenza e dai testi onesti, puliti e sfacciati. Nel 2017 è uscito il suo EP d’esordio, dal titolo Maree, sei brani che affrontano tematiche diverse ma in un certo senso connesse tra loro, dai centri sociali alle feste, dalle relazioni ai writing, da le discese ardite e le risalite, come le avrebbe descritte Lucio Battisti. «Faccio il cantautore e da quando suono ho smesso di mangiarmi le unghie – racconta – ma solo quelle della mano destra. Se ci fosse bisogno di una frase per collegare tutte le mie canzoni, sarebbe “ognuno per sé e tutti per uno”. Venite ai miei concerti, vi prometto emozioni medie».

Riccardo Porta

Riccardo Porta, per sua stessa ammissione, non sa mai quello che vuole, agisce per tentativi e tendenzialmente sbaglia, e questo progetto non è altro che uno di quei tentativi. Nato come bassista, negli ultimi dieci anni ha suonato in numerose band del territorio, come le Bertucce in Campana (2008-2009), gli Undefined Profiles (2010-2014), Luca Dattisi e gli Usa & Getta (2014-2015) e gli Amandla (2016-oggi). Nonostante si sia sempre dilettato a scrivere canzoni, solo in rarissimi casi i suoi testi sono diventati brani dei gruppi in cui ha militato e, comunque, non si è mai cimentato nel ruolo di voce principale. Ora, però, è giunto il momento di vestire anche i panni del cantautore, per dare forma e voce a tutti quelli che sono i suoi pensieri.

Daniela D’Angelo, che domenica 22 luglio si è esibita sul six sound stage del Buscadero Day, scrive da che ha memoria e canta il mondo attraverso i propri occhi, chitarra, voce e canzoni. Dopo l’esperienza con la band Distinto, due dischi, un EP all’attivo e moltissimi live, ha deciso di intraprendere un percorso solista. Attualmente, in aggiunta all’attività live, è impegnata nella produzione del progetto In da house, lanciato su YouTube e Facebook, che vede la realizzazione in presa diretta di video dall’atmosfera intima e raccolta, in collaborazione con altri cantautori e artisti, oltre che con Ivano Rossetti al basso e Fabio China Giussani alla batteria.

Andrea Robbiani, si è avvicinato alla musica durante i primi anni del liceo, iniziando a suonare la chitarra elettrica. Alla passione per la musica inglese (Paul McCartney, Peter Gabriel, Sting e Police, Pink Floyd…) si è affiancata presto quella per il cantautorato italiano, in cui Andrea ha trovato una dimensione più familiare e più affine alla sua personalità, immergendosi nella bellezza del repertorio di grandi maestri quali Lucio Dalla, Ivano Fossati e Fabio Concato. Nel 2014 ha conseguito un diploma in chitarra moderna al CPM – Centro professione musica di Milano fondato dal celebre chitarrista della Pfm, Franco Mussida. Dal 2015 ha deciso di intraprendere gli studi di canto e dal mese di ottobre dello stesso anno è entrato a far parte del coro Gospel GAP di Como, grazie al quale ha calcato palchi importanti, come il Teatro Sociale di Como, il Teatro dal Verme e il Castello Sforzesco di Milano. Nel 2016, dopo aver superato un casting, è entra nell’Italian Gospel Choir – la nazionale gospel italiana – e ha cantato alla cerimonia di apertura della finale di Champions League – tenutasi quell’anno in Piazza Duomo a Milano – sotto la direzione del maestro Alessandro Pozzetto. Nello stesso anno ha iniziato a lavorare a brani inediti ed ha esordito ad aprile 2017 con Paola, il suo primo singolo autoprodotto e registrato a Ofilab Sound & Design Studio a Milano. Nel giugno dello scorso anno è entrato in studio per registrare un EP di 5 brani inediti, da cui è stato estratto il suo secondo singolo 29 luglio.

Ingresso gratuito.

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