Concorso pianistico Città di Cantù: spunta un brano di Allevi

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Grandi novità in vista, al Concorso internazionale per pianoforte e orchestra Città di Cantù 2018. Dopo oltre un quarto di secolo di vita, la competizione musicale canturina conosciuta in tutto il mondo sbarca definitivamente nel XXI secolo con una nuova categoria di Concerti del terzo millennio, una diversa divisione dei brani di repertorio storico e una nuova articolazione delle fasi della gara, che passano da tre a quattro con una e più ampia possibilità per i partecipanti di suonare con l’orchestra e per il pubblico di ascoltare i grandi titoli. Le novità corpose del Città di Cantù, annunciate in questi giorni con un video diffuso sui principali social insieme al bando di concorso 2018, hanno già fatto giro del globo scatenando i primi commenti a partire dall’annuncio della creazione della categoria Concerti del ventunesimo secolo e del primo brano messo in repertorio, preludio di un elenco che andrà arricchendosi di anno in anno: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Giovanni Allevi, presentato in prima esecuzione mondiale l’estate scorsa negli Usa. Nel concorso 2018 verrà premiato il miglior esecutore del brano di Allevi, che potrà eseguirlo in pubblico il 7 maggio al teatro Dal Verme di Milano nel concerto di gala che porterà in palcoscenico anche i vincitori assoluti dell’edizione 2018.

 

Il 28° Città di Cantù sarà all’insegna di un rinnovamento profondo anche per il robusto cambiamento della formula. Nuova è l’articolazione del repertorio fra le due categorie fin qui definite dei Concerti classici e dei Concerti romantici: la prima di esse andrà da Johann Sebastian Bach a Franz Liszt, comprendendo Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Chopin e Schumann e Liszt per un totale di 32 brani di repertorio. La seconda comprenderà 14 brani fra Brahms, Ciaikovskij, Grieg, Ravel, Rachmaninov, Gershwin e Prokof’ev. Dopo le tradizionali eliminatorie con secondo pianoforte, che si terranno al Teatro San Teodoro di Cantù a partire dal 29 aprile, si apriranno ben tre fasi con orchestra: fino a 24 concorrenti – 12 per sezione – potranno essere ammessi ai quarti di finale con orchestra, aumentando la finalità “di servizio” ai giovani pianisti di potersi cimentare con un’orchestra sinfonica e puntando a una selezione più lineare. I 7 migliori di ogni sezione suoneranno l’intero concerto preparato nelle semifinali del 4 e 5 maggio: dalla rosa dei 14 semifinalisti usciranno i tre finalisti per ogni categoria, che si contenderanno il titolo di vincitore nella finalissima del 6 maggio al teatro Fumagalli. 
Sarà ancora l’orchestra filarmonica rumena Jora di Bacau a sobbarcarsi il ponderoso lavoro di accompagnamento. Neanche da dire che Cantù aspetta l’arrivo del riccioluto Allevi in persona. Il pianista Jeffrey Biegel, che ha eseguito per primo in pubblico il brano 26 agosto scorso, lo ha definito una composizione veramente speciale, combinazione fra stile romantico e jazz del ventesimo secolo nel più classico stile alleviano, ma anche di significativo impegno tecnico. Il tutto in attesa che l’elenco dei Concerti del ventunesimo secolo vada di anno in anno arricchendosi di composizioni che uniscano pregio compositivo e godibilità d’ascolto.

(La foto di Giovanni Allevi è di Fabio Lovino)

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