Concorso pianistico Città di Cantù ai quarti di finale

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Sono due dozzine esatte, come annunciato dal bando organizzativo, i giovani pianisti ammessi ai quarti di finale del Concorso internazionale per pianoforte e orchestra Città di Cantù 2018. La nuova fase della competizione, iniziata mercoledì 2 maggio al Teatro Fumagalli di via San Giuseppe, nel quartiere canturino di Vighizzolo, prosegue giovedì 3 dal primo pomeriggio con le piene forze musicali in attività. Dopo una giornata di Concerti di Bach, Mozart, Beethoven, Chopin e Liszt – eseguiti, a partire dal secondo movimento, dagli italiani Margherita Gulino e Riccardo Zangirolami, diciassettenne, e dalla restante decina di concorrenti dal resto del mondo comprendente il francese Julien Cohen, Shih-Wei Huang (cinese di Taiwan), Zhibek Kozhakhmetova (Kazakhstan), Pavle Krstic (Serbia), Lara Opresnik (Slovenia), Daria Ioana Tudor (Romania), Georgi Vasilev (Bulgaria), Minhee Won (Corea), Daisuke Yagi (Giappone) e Or Yissachar (Israele), nonché lo statunitense Matias Cuevas Nestor che suona il Concerto di Giovanni Allevi previsto per la sezione speciale di brani del XXI secolo – di fronte alla commissione al gran completo presieduta da Marcella Crudeli sfileranno i concorrenti della sezione B.

Margherita Gulino

Le pagine passionali di Brahms, Caikovskij, Rachmaninov e Prokof’ev scorreranno sotto le dita di altri due italiani, il ventenne Emanuele Vito De Caria e il ventiseienne Lorenzo Pascucci, insieme alla decade di stranieri che vedrà ritornare il serbo Pavle Krstic, la ventunenne rumena Daria Ioana Tudor e la trentunenne kazaka Zhibek Kozhakhmetova insieme a un poker russo composto da Kirill Aggeialfis, Evgeny Konnov, Nail Mavliudov e Elina Sarkisian, Hok Chun Chung e Lvjie Zhang dalla Cina, Denis Linnik dalla Bielorussia.

Shih-Wei Huang

Fra i nati nel nuovo millennio, hanno ottenuto di suonare con l’orchestra la matricola di quest’anno, Daisuke Yagi di Kanagawa, Giappone, il nostro Riccardo Zangirolami e, sul filo di lana del cambio di millennio, il bulgaro Georgi Vasilev (nella foto in alto), classe 2000. Tutti maggiore d’età i rimanenti 21 ammessi ai quarti di finale, speranzosi di essersi conquistata la possibilità, fra domani e dopodomani, di eseguire con l’orchestra l’intero concerto preparato per la competizione. Se non entrambi, come per Krstic, Tudor e Kozhakhmetova.

Daria Ioana Tudor

Giovedì sera, dopo la conclusione delle esecuzioni, la giuria tornerà a riunirsi per una nuova, ulteriore scelta che selezionerà i semifinalisti. L’obiettivo è ammettere i sette migliori interpreti degli autori in programma, per ciascuna delle due sezioni A e B. Una novità, specifica di quest’anno, introdotta per dare ulteriore varietà per chi suona e per chi ascolta. Ancora una volta, un “sì”, un “no” o un ”eventualmente” espresso da ciascun giurato farà la differenza.

Nel frattempo volano le visualizzazioni su internet della registrazione del Concerto di Gala dell’edizione 2017 del concorso: Valeriano Maspero ha segnalato che, senza contare i social, il solo canale streaming unettv.com ha totalizzato ad oggi 275mila contatti. Segno dell’interesse che, dal vivo come in remoto, il Concorso di Cantù continua a suscitare nel mondo.

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