Cisco presenta Adda venì Baffone a Cantù

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«Adda venì baffone» è un modo di dire coniato a Napoli alla fine della Seconda guerra mondiale, quando la città si trovava a uscire dal conflitto martoriata e bisognosa di rialzare la testa. E il “baffone” che sarebbe arrivato a rimettere tutto a posto non poteva che essere Iosif Vissarionovič Džugašvili, per gli amici (amici?) Stalin. Per gli emiliani, Don Camillo docet, Stalìn. E dall’Emilia arriva Cisco Bellotti, già voce dei Modena City Ramblers, ma da molti anni cantautore incisivo e solista sempre pronto a rimettersi in gioco. Giovedì 22 novembre alle 21.45 porterà All’Unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù proprio Adda venì baffone. Accompagnato dai musicisti Simone Copellini e Massimiliano Frignani, con la narrazione di Carlo Albè, Cisco propone non un semplice concerto, ma un vero e proprio spettacolo di teatro – canzone che racconta l’ultimo quarto di secolo del Belpaese, da “mani pulite in giù”, un susseguirsi di eventi puntellati dalla malcelata speranza che arrivi qualcuno a risolvere tutto, un uomo della provvidenza che, ogni tanto, si palesa sotto le fattezze più discutibili. D’altronde ancora ce lo ricorderemmo se, in quel fatidico dopoguerra, fosse arrivato davvero Baffone. Quel Baffone.

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Stefano Cisco Bellotti

L’obiettivo, in prima istanza, è quello di raccontare al pubblico il desiderio di cambiamento, sfociato in Italia negli anni Novanta, epoca di tangentopoli. Partire da quell’immenso scandalo, dalla sensazione che tutto sarebbe cambiato e percorrendo poi senza una direzione cronologica precisa 25 anni di storia del nostro paese, trattando temi tanto attuali oggi, così come due decenni fa. Qual è l’intento nei confronti delgli spettattori? Provocare in loro alcune domande. Quando abbiamo smesso di accorgerci che le cose non stavano cambiando? È solo colpa della fanteria in doppiopetto portata dal Signor B? È stata la nostra disattenzione a uccidere la sinistra o la mancanza di un leader? Parte fondante saranno le canzoni che si fonderanno con le parole dei racconti, un eterno rincorrersi e avvolgersi, dove l’essere didascalici sarà bandito. Filo conduttore dello spettacolo sarà Baffone, colui che in tutti questi anni abbiamo nominato a tal punto di sfinirci, una figura retorica senza volto, l’uomo della provvidenza in grado, forse, di portarci fuori dalla secche in cui ci siamo cacciati. Tornerà Baffone per rimettere le cose a posto? Forse la risposta ce l’abbiamo tra le dita, forse sarebbe ora di stringerla. E capire.

Ingresso a 15 euro, per prenotazioni e informazioni 3457962809 (anche WhatsApp).

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