Chick Corea piano solo a Chiasso

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Ultimo appuntamento della stagione del Cinema Teatro di Chiasso e il protagonista è di quelli da leggenda della musica: Chick Corea si esibirà sabato 12 maggio alle 20.30 in un concerto per pianoforte solo, praticamente sold out (biglietti da 25 a 70 franchi svizzeri). È un momento molto particolare nella vita e nella carriera di Corea, jazzista di immensa popolarità che ha saputo varcare i confini del genere raggiungendo uno status paragonabile a quello di una stella della musica pop. Da qualche tempo a questa parte il pianista sembra volere riallacciare i fili del suo illustre passato. Gli ultimi anni lo hanno visto tornare a esibirsi con il vibrafonista Gary Burton rinnovando gli eccellenti risultati della prima collaborazione che risale ai primi anni Settanta di questo fertile duo di virtuosi.

Qualcuno ricorda ancora Chick più come tastierista, anzi, come esperto di pianoforte elettrico alla guida di una di quelle band che hanno definito un sound caratteristico in quel periodo, e anche i Return to Forever sono tornati a proporre la fusion che li ha lanciati nello stardom internazionale con un tour di grande successo. Inoltre ha allestito con John McLaughlin la Five Piece Band. Il chitarrista, che a sua volta è stato applaudito a Chiasso pochi anni fa, è stato il leader della storica formazione rivale, la Mahavishnu Orchestra che con i Weather Report completava la triade del jazz rock, nato dall’esperienza di gran parte dei musicisti coinvolti in seno alle policrome formazioni guidate da Miles Davis nel periodo di grande fermento creativo che generò i capolavori In a silent way e Bitches brew dove Corea aveva un ruolo fondamentale.

Chick Corea ha partecipato alle session di Bitches brew, l’album di Miles Davis che ha segnato la svolta elettrica nel jazz

Nel 2011 ha celebrato la sua lunga e impareggiabile carriera e i suoi primi 70 anni con una “residenza” durata un mese al Blue Note di New York. Ha chiamato sul palco tutti i musicisti con cui ha collaborato nel corso del tempo e ha rimesso in piedi formazioni storiche. The musician è il recente triplo album che documenta parte di questa titanica parata di stelle: Herbie Hancock, Bobby McFerrin, Wynton Marsalis, John McLaughlin, Stanley Clarke sono solo alcuni dei grandissimi che hanno risposto all’appello riformando Return to Forever e la grande Elektric band, riandando perfino agli anni con Miles nelle prime, mercuriali fusioni di jazz ed elettricità.

Ma in questa occasione saremo di fronte al virtuoso solitario dei due volumi delle Piano improvisations, pubblicati nei primi anni Settanta. Capolavori. Esempi purissimi del talento di Corea. Nel corso degli anni ha ripetuto l’esperienza solitaria in dischi come Expressions o i due album gemelli Solo piano originals e Solo piano standards, ma è soprattutto in concerto che Armando Anthony Chick Corea può dare totalmente sfogo al suo estro. Del resto non potrebbe essere altrimenti: suona da tutta la vita. Aveva solo quattro anni quando il padre, a sua volta un trombettista jazz, lo posizionò dietro agli ottantotto tasti. Un gesto che ripete da allora, ogni giorno.

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