Capossela debutta al Festival con l’Orcæstra

In Arena un Festival Per amore di donna, con Capossela, De Gregori e Sollima con 100 violoncelli
0 556

Si intitola Orcæstra, è il nuovo progetto di Vinicio Capossela e debutta proprio da Como, sabato 7 luglio alle 21.30 nell’Arena del Teatro Sociale con il cantautore accompagnato dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Stefano Nanni che ha curato anche gli arrangiamenti. Questa prima è un nuovo fiore all’occhiello del Festival Como Città della Musica che, fin dalla prima edizione, mescola classica e pop anche se, in questo caso, il confine diventa ancora più labile. Secondo Vinicio «L’Orcæstra è un organismo vivente che ingerisce musica e la ricompone a renderla più leggera, così da soffiarla ancora più lontano» e sulla locandina ufficiale del progetto lo si vede impegnato a sbuffare aria in una grande conchiglia.

Vinicio Capossela (Foto di Valerio Spada)

Un immagine che ci rimanda a Marinai, profeti e balene, forse il suo disco più ambizioso, un doppio che mescolava Omero e Melville, Odisseo e Achab. Quando venne al Sociale a proporlo, trasformò il palcoscenico nel ponte di una baleniera, con i musicisti trasformati nella ciurma del Pequod. La sala lo aveva ospitato anche diversi anni fa, all’epoca delle Canzoni a manovella, quando la musica pop non era ancora di casa al Sociale.

Foto di Elettra Mallaby

Ma come si fa a definire pop Capossela? Chi si concentra sui testi (in Italia ci si concentra sempre sui testi), incontra un poeta evocativo, sempre alla ricerca di un’immagine originale per dire «cose vecchie con un vestito nuovo», come suggeriva uno dei maestri. E poi «stanco dell’amore», come il protagonista di un suo storico brano, ha iniziato a cantare altro, a narrare storie, a dipingere quadri con le parole. E la musica? Qualsiasi forma si allontani dai giri armonici consueti è ben accetta e i suoni non devono essere riproducibili da alcun sintetizzatore. Note che sembrano fissate con chiodi arrugginiti dal tempo, ma solidissimi, a un immaginario pentagramma fatto di corde consunte, ma sempre resistenti, come le cime di quella grande nave nella quale, periodicamente, Capossela ci invita a bordo. Il vascello ha toccato la terra dell’Ellade per le esercitazioni del Rebetiko Gymnastas. Poi ha gettato l’ancora per completare un progetto che è maturato per ben dieci anni, quello delle Canzoni della cupa, portato finalmente a termine. Per ripartire, però, non si è servito del solito affidabile peschereccio. L’Orcæstra è un transatlantico e bisogna stare attenti a non affondare anche se, per un nocchiero del mare delle note esperto come Capossela, anche un naufragio fa parte del gioco.

La Filarmonica Arturo Toscanini

Biglietti, posti a sedere, a 40 euro (I area) e a 32 euro (II area, III area). In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del teatro. Ancora disponibile anche l’Experience pack a 100 euro con ospitalità in uno spazio privato, staff dedicato in loco con personale di accompagnamento, visita guidata del Sociale, cena di tre portate sul palcoscenico del teatro Sociale (menu a scelta tra tre indicati), posti riservati in platea nelle prime file centrali e autografo di Capossela. Infoline: 327/311.79.75, 031/27.01.70, biglietteria@teatrosocialecomo.it.

Lascia un commento