Buscadero day, torna la piccola grande Woodstock di Pusiano

buscadero-day-torna-la-piccola-grande-woodstock-di-pusiano
0 1343

Ci sono stati festival rock entrati nella leggenda, quelli di cui – ormai – leggiamo sui libri di storia: Monterey, Woodstock, l’isola di Wight (che tutti sapevano dov’è). Anche oggi ce ne sono tanti, imponenti macchine da soldi che allineano i nomi del momento alla ricerca di un pubblico numeroso e disposto a sborsare cifre per cui, negli anni Settanta, si sarebbe fatta la rivoluzione all’arma bianca. E poi c’è il Buscadero day, una manifestazione unica nel panorama nostrano. Unica perché nasce da un visionario, Andrea Parodi, che ha avuto la fortuna di incontrare sul suo cammino un sindaco rockettaro, Andrea Maspero, con una fortuna in più: è il primo cittadino di Pusiano, luogo incantevole, affacciato su un lago che magnetizza lo sguardo e se quello di utilizzare la grande cava resta, per ora, un sogno, la struttura del parco del Palazzo Carpani Beauharnais funge perfettamente alla bisogna.

Un momento del concerto di Steve Earle, anteprima del Buscadero day 2018

E questa è la prima particolarità. La seconda è che il Buscadero day, che celebra un mensile che da (quasi) quarant’anni si occupa di musica prevalentemente americana – ma anche inglese, e pure italiana, basta che sia… “giusta” (e se vi state chiedendo quale sia la musica “giusta” significa che non leggete Buscadero) – non è un’emanazione commerciale del magazine. Anzi: Paolo Carù e Guido Giazzi, fondatore e direttore della rivista, sono quasi all’oscuro di tutto, stupiti loro per primi di vedere tutto questo affetto.

Due grandi sullo stesso palco: Willie Nile e Alejandro Escovedo al Buscadero day 2017

Poi ci sono i nomi coinvolti. Parliamoci chiaro: nel mondo reale, quello che dimenica il nome del quarto Beatle nei quiz televisivi, che interpreta la musica come sottofondo, colonna sonora di viaggi in macchina, riempitivo di trasferte in bus e metro da ascoltare skippando nervosamente sullo smartphone, nomi come Larry Campbell e Teresa Williams, Jono Manson e James Maddock, The Gang e Massimo Priviero, probabilmente vogliono dire poco. Forse nulla. C’è Paul Young, quello di Love of the common people e Everytime you go away, ma prima di chiedersi che ci azzecca uno così con il Buscadero, ecco la precisazione: il cantante è tutto contento di poter finalmente presentare la sua band di mariachi Los Pacaminos, che nessun promoter nostrano sano di mente ingaggerebbe, ma che qui è atteso con grande affetto, come un redento.

Un selfie di Edoardo Bennato e Jono Manson, amici in musica

C’è Edoardo Bennato, ma non è la star: accompagna l’amico Manson con cui sta lavorando alla versione americana del musical su Peter Pan, riceverà un premio alla carriera, ma non si sa se e quanto suonerà domani. Follia? No: il pratone è sempre pieno, rispettando il rito (all’inizio il pubblico guarda il palco da destra, per spostarsi progressivamente a sinistra nel corso della giornata seguendo lo spostamento del disco solare per non liquefarsi alle prime note). Il pubblico fa la differenza. Reduci degli anni Sessanta e Settanta, quelli che c’erano a Zurigo 1981 (non occorre specificare a fare cosa), quelli che sono andati in California in vacanza apposta per i Grateful Dead, quelli che «Io a Richard Thompson gli do del tu». Ma non solo: ragazzi, magari solo incuriositi, uomini e donne di tutte le età uniti dalla passione pe la musica e i pusinesi, ormai abituati a questa annuale invasione di gente. Due giorni di divertimento, con concerti grandi e piccpoli allestiti sui due palchi, «un’area dedicata ai dischi, alla liuteria, al piccolo artigianato, alla pittura e alla fotografia insieme agli stand enogastronomici e alle aree di ristoro. Sarà possibile mangiare a tutte le ore, e ovviamente in paese si respirerà aria di festa e i ristoranti tipici offriranno menù a tema a prezzi speciali per accogliere i tanti turisti», conferma Parodi. Novità di quest’anno, grazie al main sponsor Utility Line, che ha cablato tutto il Paese facendo sì che, anche il Buscadero day possa essere più interattivo che mai, omaggerà tutti gli iscritti alla newsletter con un cappello in perfetto stile country. E l’ingresso è libero per tutti.

Programma 2018

Sabato 21 luglio

Uli main stage

14.00 Staggerman & The Hobo’s Amen
14.40 Le Shark
15.20 Pier Morandi & The Borders
16.00 The Wild Boars
16.40 Nandha Blues band feat Pat Savage
17.20 Guignol
18.00 Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones
18.40 The Three Blind Mice
19.20 The Crowsroads
20.00 Filippo Andreani
20.40 David Zollo & The Body Electric
21.40 Massimo Priviero
22.40 Fabrizio Consoli
23.20 Thomas Guiducci

Six Sound stage

14.00 Wakonda
14.40 Chris Airoldi
15.20 The Retrievers
16.00 Carlotta Zentilini
16.40 Giacomo Aime & Paolo Milano
17.20 Sleepwalker’s Station
18.00 Gerardo Attanasio
18.40 Beatrice Campisi
19.20 Riccardo Maccabruni
20.00 Valerio Billeri
20.40 Alessandro Lepore
21.20 Antonio “Pigna” Pignatiello
22.00 Pablo e il Mare
22.40 The Wooden Brothers
23.20 Spartito Zero

Domenica 22 luglio

Uli main stage

11.30 The Lonesome Picking Pines
12.00 Mojo Filter
12.40 Luca Rovini & Companeros
13.20 John Beer
14.00 The Fireplaces
14.40 Jimmy & The Rebels
15.20 Luca Ghielmetti
16.00 The Gang
17.00 Alex “Kid” Gariazzo Band
17.40 Jono Manson
18.20 Gennaro Porcelli & Band
19.00 Thom Chacon
20.00 The Orphan Brigade
21.00 Larry Campbell & Teresa Williams
22.00 Los Pacaminos feat Paul Young
23.00 James Maddock Band

Six Sound stage

11.00 Francesco D’Acrì
11.40 404 Not Found
12.20 Andrea Parodi
13.00 Claudia Buzzetti & Paolo Ercoli
13.40 Manson + Gariazzo
14.20 Ben Glover + Neilson Hubbard
15.20 Simona Colonna
16.00 Stefano Dentone & Antonio Ghezzani
16.40 Daniela D’Angelo
17.20 Lucia Comnes
18.00 Claudio Maffei
18.40 Francesco Magni
19.20 Calonego
20.00 Eddy Ray Cooper
20.40 Miko Cantù
21.20 Miki Martina
22.00 Leonardo Buonaterra & Cristiano Gallian
22.40 Amandla
23.20 Banda Putiferio

Lascia un commento