Brundibar, la memoria di Terezin rivive al Sociale

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Hans Krasa (1899 – 1944)

La memoria si vive con un evento musicale lungamente e fortemente atteso. Brundibar, l’operina musicale di Hans Krasa scritta e rappresentata più volte all’interno del campo di concentramento di Terezin, sarà rappresentata venerdì 12 gennaio sul palcoscenico del Teatro Sociale di Como come primo atto della Giornata della Memoria 2018 grazie a un progetto che ha unito scuole comasche con insegnanti e alunni, AsLiCo, e il Comune di Como. Un’orche- stra, un coro, voci soliste e attori, tutti provenienti dalle scuole coinvolte, interpreteranno integralmente il titolo che costituisce il più corposo testamento musicale di Teresienstadt (nella foto in alto un’immagine della prima rappresentazione). Il progetto, che vede coinvolti oltre 200 ragazzi di Como e provincia, è iniziato un anno fa a partire da un intento comune delle scuole aderenti su un input a livello ministeriale, che fin da subito si sono trovate concordi nel mirare a realizzare questo titolo come altemente significativo. Teatro Sociale e Comune di Como, che già promuovono iniziative per il Giorno della Memoria, hanno compiuto un passo concorde e particolare accogliendo e condividendo il progetto che, fatto dai ragazzi, parlerà ai ragazzi e non solo. Sono in programma infatti tre rappresentazioni: due recite al mattino (ore 9 e 11) saranno aperte alle scuole comasche gratuitamente, grazie all’assessorato alle politiche educative, mentre la terza replica, alle 20.30, sarà aperta a tutto il pubblico al costo simbolico di 5 euro a biglietto.

Fedora Sorrentino

Fedora Sorrentino, presidente di AsLiCo, sostiene il coinvolgimento fiero del Sociale: «Le numerose forze in campo sono tutte spinte dalla volontà di produrre uno spettacolo dove musica, canto e recitazione raccontino una storia significativa. Le scuole coinvolte hanno impegnato grandi mezzi e, grazie alla dedizione di ragazzi e insegnanti, si è giunti alla rappresentazione di Brundibar. Le realtà del territorio, soprattutto le scuole, hanno trovato nel teatro cittadino un “alleato” per esprimere le potenzialità artistiche insite proprio nei ragazzi». A Sorrentino fa eco l’assessore cittadino Amelia Locatelli: «Da anni il Comune sostiene la collaborazione tra Scuola e Teatro che rappresenta un’opportunità indiscussa per mantenere viva la memoria, per promuovere senso civico e crescita interiore nelle nuove generazioni».

Amelia Locatelli

Locatelli ama sottolineare come «a proposito del genocidio ebraico, nel libro I sommersi e i salvati, Primo Levi ha scritto “È avvenuto, quindi può accadere di nuovo”, per cui “ricordare è un dovere morale, prima ancora che istituzionale, affinché gli errori del passato siano un monito per il presente e il futuro”» e fa suo l’intento di tutta l’amministrazione comunale: «Certi dell’importanza di eventi artistici come questo per mantenere vivo il ricordo, plaudiamo alla cooperazione di Scuole e Teatro come un esempio di illuminata forma di cultura per mantenere la memoria collettiva in particolare presso le nuove generazioni. Esse sono spesso travolte dal turbinio degli eventi e della comunicazione e per loro le agenzie educative hanno il compito di trovare degli spazi di riflessione e di lavoro».

L’istituto comprensivo Como Borgovico partecipa come coro, orchestra e intervento vocale con le classi IV e V delle primarie, il liceo musicale Teresa Ciceri si è occupato dei solisti e orchestra, nella quale sono inseriti anche gli allievi del Conservatorio Verdi di Como. Il liceo artistico Melotti di Cantù, invece, si è occupato delle scenografie.

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