Balcanijada in Xanadù: omaggio ai Balcani

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C’è chi la ama, chi l’apprezza, chi non può fare a meno di ballarne ogni nota e chi, come quelli del Complesso del Primo Maggio, sostiene che sia «bella e tutto quanto, ma alla lunga rompe i coglioni». Quello che è certo è che, una serata interamente dedicata alla musica balcanica, oltretutto suonata da un manipolo di musicisti straordinari, è qualcosa di cui godere dall’inizio alla fine. È proprio per questo motivo che, sabato 1° dicembre, lo Spazio GloriaCircolo Arci Xanadù di via Varesina 72 a Como proporrà Balkanijada – Faccende dai Balcani, un concerto unico che vedrà esibirsi, sullo stesso palco, cinque artisti di indiscutibile talento, a partire dal versatile pianista Radoslav Lorkovic, ritenuto uno dei più importanti session man per i grandi cantautori americani, che vanta una brillante carriera trentennale. Croato di nascita ma statunitense da sempre, il suo stile gode delle più svariate influenze, dalla classica al jazz e al blues, dal country al soul, intrise di sonorità balcaniche e messicane, amate da artisti del calibro di Jimmy LaFave, Greg Brown, Richard Shindell, Ellis Paul, Dave Moore, Bo Ramsey, Jackson Browne, Andy White e Ronny Cox.

Jovica Jovic

Con lui ci sarà Jovica Jovic, musicista serbo, che ai violini paterni ha preferito sin da bambino la fisarmonica, grazie alla quale, nel 2008, ha fondato il gruppo di musica folk balcanica Muzikanti di Balval e ha registrato tre cd, uno dei quali prodotto da Moni Ovadia. Ma non basta, ovviamente, perché all’esplosivo duo si aggiungeranno i tamburi di Archelao Macrillò, batterista dall’intensa attività didattica e concertistica e l’inimitabile tromba di Raffaele Köhler, che ha fatto dell’eclettismo bandiera e rara virtù, grazie alla sua capacità di passare da uno stile musicale all’altro con un’eleganza ed un talento sconfinati.

Raffaele Köhler

Poi, nel bel mezzo della festa, arriverà lui, a sconvolgere i piani e a dare il suo personalissimo contributo di folle genialità. Il lui in questione è Roberto Bobo Rondelli (nella foto in alto assieme a Lorkovic), cantautore, poeta e attore livornese, la cui carriera solista è iniziata con la pubblicazione dell’album intitolato Figlio del nulla, prodotto e arrangiato da Stefano Bollani, grazie al quale ha vinto il Premio Ciampi per miglior arrangiamento. Dopo anni di concerti in giro per l’Italia e numerose collaborazioni illustri, nel 2015 è uscito il disco Come i carnevali, scritto in parte con Francesco Bianconi (Baustelle) e, nel 2016, l’album dedicato al compaesano Piero Ciampi, che ha riscosso un notevole successo sia da parte del pubblico che della stampa specializzata. L’ultima sua fatica discografica, Anime storte, è stata prodotta da Andrea Appino (Zen Circus). Il concerto sarà presentato da Claudio Agostoni, Sanja Lucic e Paolo Giulini di Radio Popolare, che daranno vita anche ad un dj set al termine del live. Apertura cassa ore 20.30, inizio concerto ore 21.30. Ingresso intero a 15 euro, 12 euro per i possessori di tessera Arci.

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