Aslico, da 70 anni premia le voci del futuro

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Pioggia di riconoscimenti, alla settantesima edizione del Concorso Aslico per giovani cantanti lirici d’Europa. In un Teatro Sociale affollato di esperti, appassionati, amici, voci del progetto 200.com come meritava l’anniversario, la commissione internazionale, presieduta dal direttore della StaatsOper di Vienna Dominique Meyer, ha conferito ben quindici premi fra assegnazioni di ruoli, vincitori di concorso per voci emergenti e attestazioni di idoneità. Sul fatto che si trattasse di un’edizione di rilievo, al di là della ricorrenza, si era già sbilanciato durante le prove semifinali il presidente: impressione confermata dai risultati con «davvero un bel gruppo di giovani interessanti», come lo stesso Meyer ha chiosato in apertura della cerimonia di premiazione giunta dopo quasi tre ore di concerto dei finalisti.

Il presidente del Teatro Sociale Aslico Fedora Sorrentino con il direttore Giovanni Vegeto

A dominare sulla novantina di concorrenti sono stati, in finale, i concorrenti di nazionalità italiana, in schiacciante maggioranza, insieme al piccolo e agguerrito gruppo al femminile di tre concorrenti russe e a una soprano bulgara. Quasi tutti sono tornati a casa con il riconoscimento destinato a trasformarsi in una scrittura, nella possibilità di frequentare i percorsi di formazione AsLiCo o di essere segnalati in modo prestigioso alla carriera lirica.

Premiato il tenore Giacomo Leone

Nello specifico, sono risultati vincitori ai ruoli di Guglielmo Tell di Rossini per la prossima stagione lirica OperaLombardia il tenore ventiseienne Nico Franchini (nel ruolo del Pescatore) e il baritono ventinovenne Michele Patti come Guglielmo Tell; il basso-baritono ventinovenne Davide Giangregorio nel ruolo di Rodolfo, il soprano ventiseienne Veronica Marini come Amina, la ventitreene Giulia Mazzola come Lisa e la ventiquattrenne russa Yulia Muzychenko nella Sonnambula di Bellini; il tenore trentenne Giacomo Leone al ruolo di Nemorino e i soprani Veronica Marini e Noemi Muschetti, rispettivamente di 26 e 23 anni, per interpretare il personaggio di Adina ne L’elisir d’amore di Donizetti per il prossimo tour del progetto Opera domani che toccherà oltre quindici palcoscecnici fra febbraio e giugno prossimi.

La diciottenne comasca Caterina Maria Sala con il presidente della giuria Dominique Meyer

Quattro le giovani cantanti riconosciute vincitrici nella speciale categoria destinata alle voci emergenti. In ordine decrescente d’età, la ventiseienne Irene Savignano, la ventitreenne Francesca Maria Cucuzza, la ventunenne Federica Guida e la mascotte di casa, la diciottenne mascotte di casa Caterina Maria Sala. Figlia d’arte, Caterina ha strappato il tifo di casa dal loggione alla platea, ma si era già per tempo fatta notare dalla commissione per le proprie precoci doti vocali: «Ha un talento straordinario», ha pubblicamente sottolineato il presidente della commissione, augurandole di proseguire nella crescita artistica quanto già rivela la particolarità della sua voce rivelatasi durante la finale con un toccante Ruhe Sanft dalla Zaide mozartiana.

Francesco Leone

Da non dimenticare, su tutto, le idoneità attribuite dalla giuria generosa al ventiquattrenne Francesco Leone e alla ventiduenne Francesca Longari a ruoli del Guglielmo Tell.

Tutti i premiati e i giurati

(Foto di Andrea Butti)

 

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