Applausi per i giovani musicisti della scuola di Villa Guardia

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Si è concluso venerdì 13 luglio, con un concerto molto applaudito, lo Stage di attività d’orchestra per ragazzi organizzato dalla Scuola di musica e danza di Villa Guardia e rivolto non solamente ai propri allievi, ma aperto anche a studenti di altri istituti musicali del territorio. Quest’anno è stato deciso di privilegiare la sezione dei fiati e quella delle percussioni, affidando la cura dei laboratori a due insegnanti della scuola particolarmente qualificati: Angelo Bassi, che insegna anche al liceo musicale di Como, si è occupato dei fiati, mentre Massimo Mazza, che affianca all’attività di percussionista quella di direttore di coro e di docente nelle scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale, ha curato la sezione composta da timpani, batteria, marimba e altre percussioni.

«Sono stati sei giorni di lavoro intenso ed entusiasmante – ha dichiarato Gioacchino Genovese, direttore della Scuola – È stato proprio bello vedere con quanto impegno questi ragazzi si sono dedicati allo studio di gruppo, accettando con grande disponibilità i consigli degli insegnanti e anche aiutandosi a vicenda». In effetti, allo Stage partecipavano ragazzi dagli 8 ai 16 anni con diversi livelli di preparazione, ma il grande merito dell’iniziativa è stato quello di permettere a tutti di avere uno proprio spazio nell’organico, anche quando si sono affrontati brani impegnativi. Il repertorio, infatti, è stato vasto e molto vario e sempre assai piacevole.

Tra gli autori più apprezzati sicuramente figura Andrew Lloyd Webber, del quale è stato eseguito il celeberrimo tema principale del Fantasma dell’opera, ma ai ragazzi sono piaciute molto anche la Marcia ungherese di Hector Berlioz e la Promenade di Leroy Anderson, un compositore americano del Novecento, oggi meno noto, ma a suo tempo molto apprezzato dal grande pubblico. Genovese conclude: «Questo genere d’iniziative non è certo nuovo nella nostra scuola, ma contiamo di incrementare l’offerta in futuro perché crediamo sia importante offrire ai nostri ragazzi un ventaglio di proposte di qualità e, allo stesso tempo, in grado di incontrare i gusti e gli interessi dei giovani, sempre più disposti a muoversi fuori dagli schemi e ad incontrare il nuovo».

 

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