Applausi e sorrisi per la festa di Andreani a Cantù

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Una serata bella come la mattina di Natale, per dirla con le parole di Filippo Andreani. La presentazione del suo ultimo album Il secondo tempo, che ha avuto luogo domenica 4 febbraio nel celebre locale canturino All’Unaetrentacinquecirca, è stata proprio come lui l’ha descritta, perché i regali sono stati tanti, così come le emozioni.

Filippo Andreani con Maurizio Pratelli, Gianni Mura, Antonio Silva e Francesco Morra Mormile

A cominciare dal pubblico, accorso numeroso per l’occasione, che si è lasciato coinvolgere e ha partecipato all’evento con grande entusiasmo; continuando con gli ospiti, molti ed illustri, che hanno impreziosito l’atmosfera con aneddoti, ricordi, battute e acuta ironia,fino a chiudere con le canzoni, alcune delle quali tratte dal disco ed eseguite in anteprima dallo stesso Andreani, accompagnato dalla chitarra acustica di Gianmarco Pirro.

Luca Ghielmetti, Maurizio Pratelli, Filippo Andreani e Gian Battista Galli

Sul palco, intorno a un tavolo, hanno preso posto l’illustratore Osvaldo Casanova, che ha raccontato la genesi della copertina de Il secondo tempo, i giornalisti Maurizio Pratelli e Gianni Mura, il quale ha più volte ringraziato Andreani per aver raccontato «il calcio bello e pulito di una volta» e Francesco Morra Mormile del negozio di dischi Alta Fedeltà Como, raggiunti successivamente da Antonio Silva, storico presentatore del Premio Tenco. «A me non piace questo calcio – ha dichiarato Mura, che ha inserito il  cantautore tra i cento nomi del 2017 da non dimenticare – ma considero Filippo un archeologo del sentimento, uno che ha un certo gusto per le belle storie, e mi piace il modo che ha di raccontarle».

I Sulutumana ospiti di Andreani

Il compito di arricchire ancora di più la serata è stato affidato alla chitarra e alla voce di Luca Ghielmetti che, accompagnato dal contrabbasso di Massimo Scoca (colonna portante di orchestre televisive in diverse trasmissioni Rai) ha eseguito una versione molto toccante di Gigi Meroni, scritta con Andreani e contenuta nel suo album La prima volta del 2015. Molto sentito anche l’omaggio a Sergio Endrigo («Abbiamo avuto gli stessi padri, caro Filippo», ha ricordato Giamba) da parte del trio dei Sulutumana, composto da Nadir Giori, Francesco Andreotti e Gian Battista Galli, che hanno poi fatto cantare l’intera platea sulle note della loro famosa Liberi tutti.

Andreani ha presentato l’album Il secondo tempo

(Foto di Carlo Pozzoni)

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