Alberto Fortis live per Como Summer Festival

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È la star del Como summer festival e ritorna a in città per festeggiare i suoi quarant’anni di carriera. È un ritorno, perché Alberto Fortis è stato ospite di Parolario in giugno, giusto un giorno prima della pubblicazione di 4Fortys, la sua ultima, particolarissima uscita discografica. Ma anche in passato il celebre cantautore ha frequentato le sponde del Lario, legato da una profonda amicizia con musicisti che hanno fatto parte della sua band e, quindi, sabato 1° settembre alle 21 in piazza Grimoldi, tra i fan, sempre numerosi, ci saranno anche tanti amici.

4Fortys

Per questa celebrazione in musica, Fortis ha scelto di rivisitare il suo album d’esordio, registrato nel 1978 con la crema dei musicisti dell’epoca, tra cui la Premiata Forneria Marconi al completo. In questo caso, invece, si è affidato a una scelta minimale: solo piano e voce dal vivo in studio, per fare ascoltare le canzoni così com’erano quando le ha composte (e stiamo parlando di classici come – tra gli altri – A voi romani, Milano e Vincenzo, Il Duomo di notte e La sedia di lillà). Proprio il pubblico di Parolario ne ha avuto un assaggio a Villa Olmo quando Alberto ha accompagnato Roberto Caselli e Ezio Guaitamacchi nella presentazione della Storia della canzone italiana. Ma non è tutto, come bonus anche una nuova versione di Settembre, Wish I knew un brano cantato in inglese composto con Steve Piccolo dei Lounge Lizards e ancora tre inediti, tre successi totalmente riarrangiati e tre brani dal vivo con la Milandony Melody Band.

Alberto Fortis

«Non siamo siamo nati per stupire, siamo nati per essere Noi stessi nel modo più autentico possibile: e in questo lavoro è questo che sono. Sono il mio principio, il mio cammino e soprattutto la mia attualità, quella così difficile da farsi riconoscere, in particolare da chi non si apre a comprendere che la Bellezza è nel Nuovo che ha radici coerenti con il primo seme», ha commentato l’artista presentando questo album.

«Sono fiero delle scelte fatte nella produzione – ha aggiunto – condivisa con Franco Cristaldi, dove i colori alchemici di musica e parole mi permettono di vedere un arcobaleno che fa nascere la sua curva nel mio ieri e la fa atterrare in quanto sto facendo in questi giorni. È un lavoro pregno della volontà di urlare il bisogno e il coraggio di non fare mai finta: finta di scrivere, di dire, di credere, di niente. Siamo tutti ladri di un fiore rubato a un ladro che ci sta a sentire e la cosa più bella da fare è di respirare il suo profumo e poi regalarlo». E il più bel regalo per Como è questo concerto, fortemente voluto da Nota su Nota e Officina della Musica che lo hanno organizzato. Come per tutti gli appuntamenti di questa manifestazione, patrocinata dal Comune, la partecipazione è libera.

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