Al Sociale spazio alla Filarmonica e ai solisti del Conservatorio

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La Stagione concertistica 2017/18 del Teatro Sociale di Como chiude colorandosi ancora una volta di giovani voci liriche. L’appuntamento Off, promosso insieme al Conservatorio di Como, presenta giovedì 3 maggio alle 20.30 in teatro l’Orchestra Filarmonica del Conservatorio di Como diretta da Bruno dal Bon e i giovani allievi di canto dello stesso Conservatorio. Un Galà lirico di fine stagione permetterà di portare alla ribalta alcune delle giovani voci promettenti dell’ateneo musicale, che eseguiranno arie celebri, duetti e pezzi d’insieme di Giuseppe Verdi e di Giacomo Puccini con l’orchestra giovane che rilancia il proprio progetto per la città dopo un nuovo anno accademico di studio.
A calcare il proscenio del tempio cittadino del belcanto saranno i soprano Gesua Gallifoco e Simona Ritoli, i mezzosoprano Mirea Marchetto Mollica e Benedetta Mazzetto, il tenore Yosub Choi e il baritono Seo Jeongyeok; le prime due sono fresche di attribuzione da parte dell’associazione Carducci di Como della Borsa di studio Mario Orlandoni. Un’occasione per ascoltare in anteprima alcune delle voci di oggi e di domani, per sentire un’orchestra giovane ma che, giunta al termine di un altro anno accademico, attende questo appuntamento per mostrare al pubblico il grande lavoro svolto. L’orchestra sarà diretta da Dal Bon che sottolinea la presenza tra le fila della decina di docenti che hanno collaborato alla realizzazione del concerto, ampliando una delle idee progettuali dell’orchestra.

Bruno Dal Bon

A che punto siamo, con il progetto Filarmonica del Conservatorio? «La Filarmonica nasce come un’idea che aveva un suo divenire. Quest’idea, negli ultimi due anni, si è realizzata in una sua parte: il progetto aveva una serie di princìpi che lo animavano e una serie di forze – musicali, artistiche, economiche, istituzionali – che dovevano realizzarlo. Il Conservatorio ha deciso di avviarlo, a partire dal nome, Filarmonica: il concerto di mostra come un nuovo tassello dei tanti previsti si sta realizzando. Perché in palcoscecnico ci saranno una decina di docenti che hanno collaborato alla realizzazione di questo concerto, ampliando una delle idee progettuale che prevedeva la sinergia di docenti del Conservatorio, professionisti esterni e i migliori studenti in un intento che non fosse solo un “saggio” di fine corso ma la premessa di una serie di iniziative che potessero dotare la città di uno strumento scevro da ambizioni personali o da sporadicità di presenza ma offrisse sul lungo periodo un’unione di forze, in primis Teatro Sociale e Conservatorio».

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