Al Festival di Bellagio si suona il Cuore di De Amicis

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L’apertura della rassegna dedicata al cinema nel fine settimana del Festival di Bellagio e del Lago di Como. Al cineteatro Grigna di Civenna, sopra Bellagio, sabato 21 luglio apre alle 21 il primo appuntamento su tre cortometraggi liberamente ispirati al libro Cuore di Edmondo De Amicis. Restaurate dalla Cineteca italiana, le pellicole godono delle musiche commissionate a Rossella Spinosa (nella foto in alto), direttore artistico del festival bellagino, che ha dedicato negli anni alla sonorizzazione di oltre 90 pellicole, fra cui alcuni dei più celebri “muti” d’autore, da Buster Keaton, ai lavori di D’Annunzio.

Un fotogramma del serial cinematografico Cuore (1915-1916). Vittorio Rossi Pianelli  è Il tamburino sardo.

«La sonorizzazione del cinema muto, per me è un lavoro di ricerca e di alto stimolo culturale, in cui cerco di commentare l’immagine, di dare un rilievo psicologico ai personaggi, sostituendo la musica alla mancanza di dialogo della pellicola», spiega la compositrice milanese: con lei il linguaggio travalica i confini del tempo e «attinge a tutte le diverse tecniche compositive, dalle più tradizionali alle più sperimentali». In questa occasione si ascolterà una nuova versione realizzata per la Bellagio Festival Orchestra: grazie all’esclusivo lavoro compiuto per clarinetto solista e orchestra Raffaele Bertolini e la compagine bellagina suonerano sui tre episodi: La piccola vedetta lombarda, Lo scrivano fiorentino e Il tamburino sardo.

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