A Cantù Marcus Eaton, il pupillo di David Crosby

A Cantù Marcus Eaton, il pupillo di David Crosby
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Marcus Eaton, cantante e autore statunitense, ritorna lunedì 5 marzo alle 21.30 All’unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù. «Un compositore brillante. Brillante nelle musiche. Brillante nei testi. E suona la chitarra come Dio in una giornata di grazia». Parola di David Crosby, che ha ospitato questo ragazzone dell’Idaho nei suoi concerti e che ha anche prestato la sua magica e inconfondibile voce a Versions of truth, l’album che Eaton proporrà sul palco assieme ad alcuni inediti del suo imminente nuovo disco. In Italia c’era una trasmissione (e forse ci sarà ancora) che si intitolava I raccomandati, dove personaggi dello spettacolo del calibro di Gigi D’Alessio e Paolo Belli sostenevano talenti che si son fatti largo nel programma condotto dal bronzeo Carlo Conti e non sono poi andati da nessuna parte. Giustamente. Altrove le raccomandazioni contano e non si sprecano facilmente.

Marcus Eaton sul palco con David Crosby

Crosby scoprì e produsse, negli anni Sessanta, una giovane biondina canadese giunta in California in cerca di fortuna. Grazie a quell’intuizione di “Croz” oggi abbiamo Joni Mitchell. E il baffuto cantautore non è che uno dei “padrini” di Eaton. Non è un caso che sia stato chiamato da Bob Dylan, Dave Mattews, Nils Lofgren e Dr. John, per citarne solo alcuni, ad aprire i concerti dei loro tour, davanti a un pubblico esigentissimo. Non è un esordiente: ha già pubblicato diversi dischi ed è anche un figlio d’arte. Suo padre, Steve Eaton, è a sua volta un rispettato musicista, più noto come autore per avere firmato brani interpretati da Carpenters, Righteous Brothers, Art Garfunkel, Glen Campbell e molti altri. Con un simile dna e frequentazioni di tale portata, il giovane Marcus non poteva che dare buoni frutti. Da sottolineare che nell’album sono presenti anche due canzoni di ispirazione nostrana: I will be your shade è scritta dal punto di vista di una statua italiana mentre Picture of us, è stata ispirata dalla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Biglietti a 10 euro.

(Video di Luca Spanó Tavecchia)

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