Elena Tambini star dei Mondiali in tv

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La regina del Mondiale è comasca, ma non è una squadra. È la giornalista, ed ex arbitro, Elena Tambini, 29 anni, gli ultimi due trascorsi a Mediaset per TgCom24, che la rete ha schierato nello squadrone di Russia 2018 a Babalaika e a Mai dire Mondiali, vale a dire le due trasmissioni tra approfondimento e ironia accanto alle partite del torneo iridato.
Balalaika, il bar sport di Nicola Savino, Ilary Blasi e tutta la batteria di ospiti semiseri; e Mai dire Mondali, il teatrino della Gialappa’s, in diretta per l’incontro serale, con i sorprendenti Graziani-Collovati nel ruolo di coppia comica. Elena è stata schierata titolarissima, per un commento tecnico arbitrale, visto il suo passato in campo. Ma è chiaro a tutti che il suo ruolo sia ben più dominante. Come si dice? Elena ha bucato il video. Con la sua bellezza rassicurante, più da principessa che da “femme fatale”, con il sorriso luminoso, ma non ammiccante, pulito come un dribbling di Mbappè, ha conquistato tutti. Basta fare un giro sui siti specializzati in tv per leggere commenti super positivi.

Elena Tambini in trasmissione tra Laura Barriales e Natasha Stefanenko

Un futuro da show girl? Non ipotizzatelo neppure, che l’ormai ex collaboratrice delle pagine di cronaca de La Provincia si arrabbia: «Macché show girl…! (ride di gusto, ndr). Io sono una giornalista, ed è quello che voglio continuare a essere. Sto facendo una bellissima esperienza a TGcom24, che mi dà l’opportunità di confrontarmi con le notizie di cronaca. Questa è una divertente parentesi che arricchisce il mio bagaglio, ma si ferma lì». È la prima volta che ha a che fare da protagonista con il mondo dello spettacolo: «Nicola e Ilary sono bravissimi e ti guidano, c’è solo da guardare e imparare. E poi io sono vicina di posto a uno della personalità di Ciro Ferrara che ti fa sembrare tutto facile. La Gialappa’s? I tre ragazzacci sono terribili. È tutto improvvisato, niente di studiato. Loro inventano tutto, ma tu in quello studio devi cercare di stare al loro passo».

In trasmissione ha raccontato di quella volta che gli misero un numero di telefonino dentro la distinta prima di una partita: «È uno degli episodi più curiosi che mi è capitato da arbitro. Se è successo in provincia di Como? Sì, ma non vi dico dove…»
I suoi occhi sono per il Mondiale («Mi piace molto la freschezza della Francia, ma alla fine qualcuna delle grandi la ritroveremo lì, tipo il Brasile»), ma soprattutto per gli arbitri: «La Var è molto utile e il bilancio per me è molto positivo. Anche grazie agli arbitri italiani che hanno avuto un anno di esperienza in più con la tecnologia rispetto a colleghi di altri paesi e hanno potuto dare parecchi consigli».

Elena con Fulvio Collovati, campione del mondo nel 1982

La troveremo un giorno in qualche trasmissione sportiva? «È divertente poter parlare di calcio finalmente in libertà. Quando ero arbitro era più dura… Ma non penso, adesso, a qualche collocazione in format sportivi. Mi sto divertendo e basta». Brava.

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