Diogene, La Provincia dà voce a chi fa il bene

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Storie di persone che operano per e con le situazioni di grave disagio, dati e numeri per fotografare la realtà, immagini di quello che nessuno vede, reportage di progetti attivi, capaci di generare reale e comprovato cambiamento sociale, cronaca perché le buone notizie sussurrano, avvisi di bandi, scadenze, normative e i passi della riforma del terzo settore, interviste a chi può aiutare a comprendere: politici, medici, economisti, sacerdoti, insegnanti e infine feste ed eventi perché il volontariato è relazione.

Tutto questo sarà Diogene, nuovo inserto de La Provincia in uscita ogni martedì. Si rivolge al mondo del non profit, ma soprattutto a chi del non profit nulla conosce. Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, salutando l’avvio del nuovo progetto editoriale, ha scritto: «Sono ancora troppi coloro che non hanno forse ancora ben compreso l’importanza del Terzo Settore, senza il quale la situazione oggi del nostro Paese – e anche del territorio lariano – sarebbe certamente ben peggiore, di fronte alla dimissione di servizi e ai tagli della spesa pubblica».

Giampaolo Collu, cuoco alla mensa delle Vincenziane

Lontano da un taglio buonista, Diogene raccoglie l’invito: «Non è solo questione di dare buone notizie, ma di far comprendere che senza il tessuto sociale, di cui il nostro territorio per fortuna è ricco, probabilmente la situazione sarebbe ben diversa». L’auspicio è di scatenare un effetto valanga, perché il desiderio di attivarsi, in prima persona e in relazione con gli altri, per il bene comune nelle sue molteplici infinite frontiere, diventi contagioso.

Martedì 3 luglio in edicola con La Provincia il primo numero di Diogene racconta la storia Gianpaolo Collu, lo chef che per anni ha lavorato a Parigi e che cucina per i poveri della città. Professore, cuoco, clochard e ora volontario della Caritas. La sua vita densa come un romanzo lo ha portato da Moltrasio a Parigi, da Calais ai marciapiedi di Como. Le storie di vite ai margini si sono moltiplicate. Sono mille i poveri seguiti dai servizi che lavorano a supporto della grave marginalità. Ma molte di più le persone a rischio emarginazione. Chi sono, come vivono e le storie dei volontari che li aiutano ogni giorno sulle pagine di domani. Inaspettato e bellissimo, c’è un quartiere a Como che ha “adottato” otto ragazzi con la sindrome di Down. Si tratta di un progetto nato da lontano rivolto alla ricerca dell’autonomia. Infine il terzo settore sta cambiando con la legge di riforma: nasce un nuovo volontariato, più al servizio della società. Vademecum con le regole, gli esperti e le norme, direttamente dalla voce degli addetti ai lavori.

(Foto di Andrea Butti)

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