Venerdì 15 dicembre

La settimana InCom
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PAUL SIMONON DAY

Buongiorno,
il consiglio natalizio di oggi riguarda un libro in cui mi sono imbattuto casualmente e che si è rivelato una miniera. Oggi diamo per scontate le opere di Verdi, capolavori e patrimonio dell’umanità. Ma è sempre stato così? Io non sono che un critico. Le prime di Verdi alla Scala nella stampa d’epoca 1839 – 1893 (Noemi Manzoni, Manzoni Editore, 480 pagine, 25 sacchi) raccoglie, appunto, le critiche fresche fresche delle prime verdiane al Teatro Alla Scala, quando il cigno di Busseto non era ancora tale, ma era uno dei tanti compositori desiderosi di farsi ascoltare e apprezzare. In seguito, diventato Verdi, era esposto anche a un altro tipo di critica, quella estremamente esigente verso i grandi, per non dire rancorosa e desiderosa di dimostrare che l’idolo aveva i piedi d’argilla. Fra sonore cantonate d’autore, veleni, frecciate, ma anche obiettive valutazioni musicali, questo è il regalo perfetto per melomani, verdiani (anche per wagneriani, per ovvii motivi), figli del cugino che studiano al Conservatorio, parenti docenti di Conservatorio, amanti della musica e, quindi, della vita. La scheda:

Le attuali coordinate verdiane sembrano assicurare un divenire creativo e critico delle opere del Maestro, e tuttavia sono del tutto inidonee a dare un’idea esatta del percorso che ha contrastato, esaltato e denigrato buona parte, se non l’intera attività creatrice di Giuseppe Verdi durante tutto l’Ottocento e una buona metà del Novecento. Fonte primaria di questo travaglio storico, critico e creativo, sono le testimonianze apparse negli articoli dei periodici dell’epoca, ovvero la via scientificamente più corretta per riferire delle reazioni di critica e di pubblico che un preciso periodo storico ha riservato alle singole rappresentazioni. Si è pertanto proceduto – per la prima volta – a recuperare in larga parte le testimonianze giornalistiche che i maggiori e più attenti critici del Teatro d’Opera hanno redatto e pubblicato in seguito alle prime date alla Scala. Tra le firme più autorevoli Pietro Cominazzi, Filippo Filippi, Alberto Mazzuccato, Amintore Galli, e tra le riviste Il Pirata, La Fama, Gazzetta Musicale, La Perseveranza. Non solo per le opere create e messe in scena in première assoluta al Teatro milanese, ma per tutti i melodrammi verdiani che hanno avuto una prima alla Scala, la stampa contemporanea ha rappresentato la riflessione estetica più qualificata e storicamente più importante da riferire. In tal modo è possibile verificare, al di là delle facili definizioni di “successo” e “fiasco” ciò che realmente si aspettava la nostra cultura musicale dal Cigno di Busseto.

Siccome non è detto che si trovi subito, va ordinato in libreria (reale o virtuale), oppure chiedendo lumi direttamente all’editore: info@uraniarecords.com.

Per il brano acconcio scelgo le prime note della prima opera rappresentata per prima in prima alla Scala:


SELENA GALLERI BRASIL TRIO ALL’OFFICINA DELLA MUSICA
Via Giulini 14, ore 20.30, ingresso libero

Bossa nova, samba e musica popolare brasiliana sono gli elementi in programma con il concerto del Selena Galleri Brasil Trio, composto da Selena Galleri (voce e chitarra), Luigi Lavermicocca (basso elettrico) e Jacopo Pellegrini (percussioni).


INCONTRO CON GIANPIERO RIVA
Biblioteca, via Provinciale 2362, Carlazzo, ore 20.30, ingresso libero

Gianpiero Riva presenta il suo nuovo libro La scuola siamo noi – Pagine, ricordi e confronti dalle scuole di montagna del Lago di Como. La scuola siamo noi, perché è proprio nelle aule scolastiche che ognuno di noi ha acquisito gli insegnamenti basilari ed è cresciuto. Sui banchi, oltre ovviamente che in famiglia, si fanno le esperienze più importanti in termini di educazione e socializzazione. Questo libro racconta di una scuola che cambia, così come cambiano l’atteggiamento e l’approccio di scolari e genitori.
http://www.lariologo.it


LA PERSECUZIONE DEI ROHINGYA
Spazio Parini, via Parini 6, ore 20.45, ingresso libero

La persecuzione dei Rohingya. Invenzione mediatica o realtà?


LA BUONA NOVELLA
Teatro San Vito, via Cantaluppi 572, Lipomo, ore 21, ingresso libero

La Buona Novella di De André riletta da Poggioni e Belcastro


CABARETTIFICIO
Teatro San Teodoro, via Corbetta 7, Cantù, ore 21, ingresso a 10 sacchi

Torna il Cabarettificio


OMAGGIO A BATTISTI PER OFFICINE GIOVANI
PalaLanzo, via Tiboni 9/1, Lanzo d’Intelvi, ore 21, ingresso a 10 sacchi

Fleurs di Pesco, omaggio a Battisti per Officine Giovani


BLULAGO STYLE DA NEROLIDIO MUSIC FACTORY
Via S.Abbondio 7, ore 21.30, ingresso libero

Un concerto all’insegna del Chicago blues con la band di Enzo Balzano (voce), Gio Sorito (armonica), Loïc Derrien (chitarra), Marco Ferrari (chitarra), Cristian Cattaneo (basso) e Roberto Seravelli (batteria).


MAKE MY NIGHT ALL’UNAETRENTACINQUECIRCA
Via Papa Giovanni XXIII 7, Cantù, ore 21.30, ingresso a 5 sacchi

Per il terzo appuntamento di Make my night, organizzato da Six Sound, si esibirà il trio di Riki Massini (voce e chitarra), Pepe Armato Raines (basso) e Umberto Cesarano (batteria). In apertura, il duo acustico dei Village H.
https://www.facebook.com/1e35circa


THE SCRAPS AL JOSHUA BLUES CLUB
Via Cantoniga 11, Albate, ore 22, ingresso a 5 sacchi con tessera Acsi

Live della band italo-ticinese The Scraps, che proporrà pezzi inediti e cover di alcuni dei maggiori successi rock di tutti i tempi. A seguire, ci sarà un dj-set anni Settanta e Ottanta.


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/



STAGIONE TEATRALE DI CHIASSO
Cinema Teatro, via Dante 3/B, Chiasso, ore 20.30, biglietti a 35 sacchi (platea) e a 30 sacchi (galleria)


MONICA SHANNON AL JARDIN MUSICAL
Via Comacini 8, Morbio inferiore, ore 20.45, ingresso a 15 sacchi isvizzeri

La cantautrice Monica Shannon presenta il suo ultimo album, Ali. Suonano Matteo Giudici (chitarra), Luca Pina (tastiere), Lele Palimento (basso) e Nico Lanni (batteria). A fine concerto verrà offerto un rinfresco.

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