Venerdì 13 aprile

La settimana InCom
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LOWELL GEORGE DAY

Buongiorno,
ieri ho colto appieno tutta la gravità della mia menomazione. Ma perché, PERCHÉ, mi domando, son nato calcioleso? Tutti gli altri bambini si scambiavano le figurine Panini con i calciatori dell’anno e io niente, avevo la raccolta di figurine di Guerre stellari o di SuperGulp, che non faceva nessuno. Venivo chiamato a giocare la partitella dell’intervallo solo in assoluta estrema ratio, più spesso nel ruolo di palo. Non conoscevo le formazioni, non riconoscevo i giocatori, non avevo la squadra del cuore e neanche quella che avrei tifato se non avessi tifato quella del cuore: la mia vita era totalmente priva di calcio. E lo è tuttora. E in questi giorni tutta la gente attorno a me parla di una rovesciata che non ho visto (ne ho vista una, nella mia vita, in Fuga per la vittoria, perché è un film) e di un rigore non dato, e io non ho sostanzialmente la minima idea di cosa si stia parlando. Ieri per strada, in treno, in metropolitana, negli uffici, nei negozi, non c’era altro argomento. Non c’era Siria né Russia, non c’era quel movimento e neppure quella coalizione (il partito, invece, non c’è da tempo immemore) e la home di Facebook sembrava la piccola posta di Supertifo (so che esiste perché lo leggeva avidamente un mio compagno di banco). Perché, PERCHÉ non me ne frega assolutamente nulla? Che uno vedendo che ascoltavo i discorsi con la coda dell’orecchio mi ha chiesto: «Juventinoooo?» e io, pronto, «Beh, no!» e lui «Juventino, eh, non serve fingere, ma non abbia paura, qui vi rispettiah ah ah ah ah»… E quest’anno non c’è neppure l’Italia ai mondiali, per fingere – semel in anno – (in quarto anno, per giunta) un vago interesse per le sorti di quegli undici sconosciuti. Dove li curano quelli come me, che la cosa più simile mai fatta a gioucare il giuoco dei giuochi è stata qualche irrilevante partita a Pele’s soccer, videogame dalla grafica innovativa della Atari, circa 1979 (e ce l’avevo perché era uno delle due cartucce incluse nella confezione, l’altra era l’altrettanto eccitante Miniature golf).

Non ci ho nemmeno il brano acconcio perché i brani o parlano di calcio o non ne parlano, ma nessuno contempla una vita senza calcio. Quindi ne approfitto per omaggiare il festeggiato Lowell George che secondo me a calcio non giuocava perché aveva i pieadi piccoli.


CONCERTI 2018
Auditorium del Conservatorio di Como, via Cadorna 4, ore 17, ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

La modernità della chitarra. Solista Maurizio Grandinetti con l’Ensemble di chitarre del Conservatorio di Como. Musiche di Cage, Dowland, Bach, Ponce, Carter, Brouwer, Torroba e Dyens.


INCONTRO CON DARIO CRAPANZANO
Libreria Ubik, piazza San Fedele 32, ore 18, ingresso libero

Lo scrittore milanese Dario Crapanzano, in attività dal 1970 e famoso per il suo commissario Mario Arrigoni, presenta il suo ultimo giallo La squillo e il delitto di Lambrate, edito da SEM. Dialogherà con l’autore il giornalista Dario Campione.


INCONTRO CON BRUNO BASILE
Meeting point dell’Hotel Metropole & Suisse, via Cairoli 14/16, ore 18, ingresso libero

Presentazione del libro Napoli, tremila anni di storia di Bruno Basile, con letture di Gabriele Penner. Organizzano Circolo Cultura e Arte e Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta. Napoli, città di origine greca, può vantare due date di nascita lontanissime nel tempo relative a due distinti siti che oggi fanno parte entrambi del tessuto urbano. Il primo nucleo chiamato Parthenope risale all’inizio del VII secolo a.C., il secondo, che ebbe nome Neapolis, è datato intorno al 470 a.C. L’autore, partendo proprio dalla presenza di popolazioni di etnia greca sul suolo italiano descrive la nascita della città, legata anche al mito delle Sirene, e ripercorre la sua evoluzione nel corso di ben tremila anni durante i quali il suo territorio non è stato mai abbandonato.


LO SCAVO NELL’AREA DELL’OSPEDALE SANT’ANNA
Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 18, ingresso libero

Dalla preistoria all’età romana: il cerchio sacro e il suo contesto. Conferenza della dottoressa Stefana Jorio sulle scoperte e sui ritrovamenti provenienti dal sito preistorico: il cerchio di pietre, la necropoli, dall’età del rame all’età del ferro tra sacro e funerario.


SPAZIO LIVE
Nerolidio Music Factory, via Sant’Abbondio 7, ore 20.30, ingresso libero

Spazio Live, la musica di Como è tutta qui (atto secondo)


SIMONELAB ALL’EST EST EST
Via Grossi 1/A, ore 21, ingresso libero

Simone Tomassini presenta SimoneLab


LAURA FEDELE ALL’OFFICINA DELLA MUSICA
Via Giulini 14, ore 21, ingresso a 10 sacchi per i soci

Laura Fedele, one woman show


IN THE MOOD FOR MOVIES
Chiostrio di Santa Eufemia, piazzolo Terragni 4, ore 21, ingresso libero

In the mood for movies al Chiostrino con film a Cineroulette


INCONTRO CON FRANÇOIS – XAVIER BELLAMY
Auditorium don Guanella, via Grossi 18, ore 21, ingresso libero

Educare: si può! con François-Xavier Bellamy, filosofo e insegnante in una scuola di Parigi, autore del libro I diseredati ovvero l’urgenza di trasmettere, che ha venduto oltre 30mila copie in Francia e che è stato tradotto in italiano e spagnolo. L’incontro, rivolto in particolare a insegnanti, genitori, educatori e agli studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie, è proposto dal Centro culturale Paolo VI di Como e dall’Istituto Orsoline di Como, in collaborazione con Edizioni Itaca, Istituto Matilde di Canossa, Collegio Gallio, Opera Don Guanella, Ufficio per la pastorale della scuola e dell’università della Diocesi di Como e con il patrocinio del Comune di Como.


STAGIONE DEL TEATRO SAN TEODORO
Via Corbetta 7, Cantù, ore 21, biglietti a 15 sacchi

Al San Teodoro va in scena l’Everest


ACARYA 2018
Centro civico comunale, via Grandi 21, ore 21.15, ingresso libero

A scuola dagli alberi. Ecologia e umanità: gli alberi che difenderanno il nostro futuro. A cura di Anna Cassarino.


BOOGIE SPIDERS AL JOSHUA BLUES CLUB
Via Cantoniga 11, Albate, ore 22, ingresso con tessera Acsi a 5 sacchi

Stefano Mornata, Fabio Gallarati e Silvia Zanin, alias Boogie Spiders, porteranno il loro garage rock sul palco. Insieme a loro, si esibiranno Cannon Jack & The Cables, eclettica band formata nel 2017 da due membri de Le Muffe ed uno dei Pila Weston.


AFRO REGGAE NIGHT ALL’UNAETRENTACINQUECIRCA
Via Papa Giovanni XXIII 7, Cantù, ore 22, ingresso a 5 sacchi

Una miscela esplosiva di sonorità africane e reggae invaderà il palco grazie a Rasco Sedas, cantante del Burkina Faso, che si esibirà con la sua band Rootz Vibration, formata da Manuela Limonta (voce e cori), Alessandro Spoldi (tastiere), Roberto Limonta (chitarra), Cristian Oberti (basso) e Ale Vibez (batteria).


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/

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