Martedì 26 dicembre

La settimana InCom
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HENRY MILLER DAY

Buongiorno,
mi è stato fatto notare che la playlist di ieri era composta unicamente da canzoni in inglese… Ma era una playlist, altrimenti l’avrei chiamata lista d’ascolto. Vabbé, facciamo la lista d’ascolto di brani acconci in italiano (è che da noi si tende sempre allo zuccheroso, con qualche eccezione). Manca Il natale è il 24 di Piero Ciampi, che è bellissima, ma che ho già messo – appunto – il 24.

10 Ninna nanna di NataleUmberto Bindi. Per iniziare, qualcos d’antico, che non divenne mai un classico e non fatico a capire perché. Però ha una sua poesia.

9 Al pranzo di gala di Babbo NataleBruno Lauzi. Piano con le illazioni, che questa era sul lato B della sacra Tartaruga (uno dei primissimi 45 giri che ho posseduto assieme – sintomatico questo – a Samarcanda e Alla fiera dell’Est che, per quanto mi riguardavano, erano filastrocche per bambini). Qui, a un certo punto, si nominano le parolacce (senza dirne nessuna) e per me era il massimo del proibito.

8 Il dono Giorgio Gaber. Beh, questo non è propriamente un brano, ma ci deve essere per forza (e colgo l’occasione per citare anche Jannacci e quelli che… credono che Gesù Bambino sia Babbo Natale da giovane, oh yes)

7 Evviva il NataleI Gufi. Ecco, a proposito di doni questa è particolarmente azzeccata e mi permette di ricordare ancora Nanni Svampa.

6 Quando verrà NataleAntonello Venditti. Personalmente, circa da Buona domenica in qua, lo malsopporto, ma negli anni Settanta ha scritto grandi cose, tra cui questa: un’idea armonica semplice, un testo ridotto all’osso, atmosfera.

5 IncontroFrancesco Guccini. «Come in un libro scritto male, lui s’era ucciso per Natale», ché non è dal maestrone festeggiare con gioia.

4 L’uccisione di Babbo NataleFrancesco De Gregori. Al contrario con il Principe c’è solo l’imbarazzo della scelta: Natale, Gesù bambino, Natale di seconda mano… Insomma, la festa gli piace e allora ammazziamola, assieme a Santa Claus (tra l’altro mi sono sempre chiesto… ma se un figlio dei fiori non pensa al domani, il figlio del figlio dei fiori non pensa al dopodomani… Giusto?)

3 Babbo Natale e MariaGino Paoli. Sicuramente non è tra le migliori del Ginone nazionale, ma mi ha sempre fatto molto ridere, e poi è abbastanza dimenticata, quindi da recuperare.

2 StornelloLucio Dalla. Anche questa se la ricordano in pochi, frammento sperduto nell’estesa produzione di un Dalla (eh no, qui Gesù Bambino, nel senso di 4 marzo 1943 – qui non ci sta) particolarmente ispirato.

1 Leggenda di NataleFabrizio De André. Inevitabile, per me. Ed è natalizia solo nella misura in cui è ispirata a Le père Noël et la petite fille di Brassens, anche se è molto più originale di tanti altri brani del quel periodo di De André. Ed è, ahimé, così attuale per ricordarci che non sono tempi terribili, semplicemente non miglioriamo mai.

Ah, sì, buon Nataletto (se c’è Pasquetta, perché non c’è Nataletto? Certe volte la teologia mi sfugge)


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/



ANGELS IN HARLEM AL BLUE NOTE
Via Borsieri 37, Milano, ore 21 (sold out) e ore 23.30, biglietti a 34 euro, ridotti a 29 se acquistati entro due ore dall’inizio del concerto successivo

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