Giovedì 15 marzo

La settimana InCom
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RY COODER DAY

Buongiorno,
ok, adesso che tutti lo hanno fatto, voglio dire anche io una cosa su Stephen Hawking. Sì, io. Quello che non è capace di fare un conto a mente, neppure elementare. Quello che di fronte a una divisione si blocca come una mucca quando passa un treno. Quello che ha trascorso un anno intero in contemplazione della fisica elementare e anche oggi, quasi 30 anni dopo, saprei descrivere la copertina di quel libro nei minimi dettagli, senza averlo mai aperto. Io che ho sempre amato Star trek e Star wars (sì, SÌ: sono bistarrale, e allora?), ma non sono mai stato abbastanza nerd da cercare di scoprire quali potevano essere le basi scientifiche del teletrasporto o quali leggi determinassero la consistenza delle spade laser, ma soprattutto se l’iperspazio e la velocità curvatura fossero imparentati tra di loro. Sì, io, quello che alle elementari, quando i miei compagni alla domanda «Cosa vuoi fare da grande» rispondevano «L’astronauta!», oppure «Lo scienziato!», mentre io volevo diventare il Napoleone del crimine e non tutti hanno visto avverarsi i loro sogni come è accaduto a me. Sì, io. Poi un’estate ho letto Dal big bang ai buchi neri, preso da una bancarella di libri che ne vendeva tre per 5mila lire e mi mancava il terzo. Lo lessi e appresi delle nozioni fondamentali che ancora mi appassionano, nonostante l’arditezza di alcune teorie, solo parzialmente verificate ancora oggi (quella della Terra come una palla che gira attorno a un’altra palla di fuoco era particolarmente ingegnosa, ma allora perché io non mi abbronzo, caro il mio sapientone?). Grazie Stephen, perché se non ci fosse stata una persona come te a pensare al posto di quelle come me, useremmo ancora la cerbottana per spegnere le lampadine.

Un brano acconcio all’uomo delle stelle (oh, sì, quel brano):


GUERRA DAVVERO MONDIALE
Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 15.30, ingresso libero

Ideologia, relazioni, conflitti, morti: tante st orie negative e qualche progresso. Può una Guerra mondiale o locale es sere l’occasione per unire i popolie non solo un momento di distruzione e di pena? Può il meccanismo della difesa diventare anche occasione di progresso? Si cresce solo attraverso l’esperienza del dolore? Cent’anni in un battito di ciglia. I segni di un passatonon ancora passato. La Grande guerra ha lasciato graffi: sulla geografia, nella memoria personale e collettiva, nella società, nel pensiero, nei modelli organizzativi industriali, nelle relazioni di genere come inquelle internazionali. Quali segni attuali ci mostrano che la Grande guerra è un cantiere ancora aperto? Una passeggiata in una specie di “museo a parole” che affianca il presente e il passato, mostrandoli simili. A cura di Giovanni Callegari.


MA (間) – L’IMMENSO CORPO DEL VUOTO
Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vittani 31, ore 18.30, ingresso libero

In mostra L’immenso corpo del vuoto di Nakayama


I GI(R)OVEDÌ D’ITALIA
Osteria del Beuc, via Cavallotti 1, Cernobbio, ore 20.15

La rassegna farà tappa in Calabria con un menu dedicato e la musica di Pino Lentini, Oscar Zaccuri e Giampiero Nitti.


STAGIONE NOTTE
Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 20.30, biglietti a 15 sacchi

Marranchelli: «Vi racconto il mio Carmen show»


SWING ALL AROUND FESTIVAL
Cinema Astra, viale Giulio Cesare 3, ore 20.30, ingresso a 10 sacchi

Swing all around al Capolinea


RISVEGLI
Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, biglietti a 8 sacchi

Risvegli per pianoforte con Andrea Chindamo


MY FAVOURITE SINGERS ALL’OFFICINA DELLA MUSICA
Via Giulini 14, ore 21

Daniela Panetta e Sandro Di Pisa all’Officina della Musica


TERRITORI CINEMA ARCHITETTURE
Ordine degli architetti, Novocomum, via Senigaglia 1, ore 21, ingresso libero

Alpi (Germania, 2011, 60 minuti) di Armin Linke
Il film è il risultato della ricerca di sette anni condotta sulla percezione contemporanea del paesaggio alpino, contrapponendo luoghi e situazioni lungo le otto nazioni che ne delimitano i confini e attraverso le quattro lingue parlate. Le Alpi sono trattate come un’isola che è connessa alle innumerevoli trasformazioni globali. Il film mostra le Alpi come un luogo chiave, in bilico a causa della vulnerabilità e rilevanza ambientale, ove è possibile osservare e studiare la complessità delle relazioni sociali, economiche e politiche. Nella moderna Europa le Alpi sono un focolaio della modernità e delle sue illusioni. La proiezione sarà introdotta da Alberto Cano e Sergio Beretta.


CINEMA AL TEATRO SAN TEODORO
Via Corbetta 7, Cantù, ore 21, biglietti a 6 sacchi

Une place pour moi: discriminazione e infanzia al San Teodoro


MYSTIC IN BLUES
Mystic Burger, strada Briantea 4, Montorfano, ore 21.30

Gigi Cifarelli Blue Organ Trio, un mystico live


ROBERTA CARRIERI ALL’UNAETRENTACINQUECIRCA
Via Papa Giovanni XXIII 7, Cantù, ore 22

Le canzoni su commissione di Roberta Carrieri a Cantù


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/

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