Domenica 13 maggio

La settimana InCom
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STEVIE WONDER DAY

Buongiorno,
uff, la polemica sui locali che fanno casino… Ancora? Ma è così… così… Così 2011! Vabbè, dato lo stesso problema, me ne esco con le medesime considerazioni d’epoca. Allora, da una parte ci sono non solo i giovani beoni che berciano nelle pubbliche piazze, ma anche gli avventori dei ristoranti. Dall’altra i residenti che non vogliono il casino. Ora, da ermafrodito della movida, perché sono sia avventore che residente in centro (anche se il fatto che io non dorma neppure nel silenzio del vuoto siderale mi rende, di fatto, totalmente impermeabile al problema) (e comunque adesso sta passando il solito tizio con un trolley che alle 5.23 significa fare un baccano bestiale), pongo l’accento su un singolo punto. Oh signori gestori, proprietari, esercenti, sublocatari dei locali… non è che potete abbassare o spegnere la musica che nessuno ascolta mentre cerca di chiacchierare seduto da voi? Perché se la musica è alta, anche la gente alzerà la voce, e voi direte «Accidempoli – ma lo direte con cinque lettere, due sono Z – ma la musica non si sente» e la “pomperete” un po’. Ora, io lo so che vi hanno detto che al pubblico piace e che pensate che sia parte integrante del successo del vostro locale, ma… NO! Nessuno le presta attenzione, anche e soprattutto perché, spesso, volentieri, immancabilmente, trattasi di musicademmerda. La gente viene da voi per svariati motivi, ma, credetemi, mai e poi mai ho sentito qualcuno dirmi «E poi vado lì a mangiare perché c’è una musica stupenda». IO presto costantemente attenzione alla musica e mi accorgo se avete ancora in playlist Papi Chulo dal 2002 (sì, lo so che c’è un remix recente di Dj isi Neo, ma questo non toglie che il pezzo sia fastidioso oggi come tre lustri fa). Quello che va bene in discoteca, non va bene per forza al ristorante. Fate uno straccio di prova. Ah, e voi in casa, naturalmente, ebbasta! Ah, e voi ai tavoli, ma non siete costretti a comportarvi come Boldi e De Sica e pure Maurino Di Francesco, Abatantuono, Guido Nicheli e pure Jimmy il fenomeno, tutti riuniti in un unico uomo berciante. Insomma: se uno abbassa la musica – e non mette quella da discoteca con i bassi che fanno tremare i vetri, l’altro non sta con l’orecchio attaccato al vetro e con l’altro al telefono con la gendarmeria, e l’altro non cerca di ruttare l’urlo di Tarzan con accento troglodita, forse la sfangate anche quest’anno. Forse.

La prima foto che esce digitando Movida su Google. Ci tenevo a dirlo.

Un brano acconcio alla movida:


LA DOMENICHINA DEI PICCOLI
Piccola Accademia, via Castellini 7, ore 16, ingresso a 4 sacchi (bambini) e a 6 sacchi (adulti)

Il calzino di Ulisse e una rosa per la mamma


COMO CLASSICA 2018
Sala Bianca del Teatro Sociale, via Bellini 1, ore 17.30, ingresso riservato ai soci di Como Classica (la tessera si può sottoscrivere prima del concerto)

Il piano di Boucharlat per Como Classica


SURFIN’ CLARE & WHISKY ROCKERS LIVE
L’Officina della Musica, via Giulini 14, ore 20

Il rockabilly dei Surfin’ Claire and the Whisky Rockers fa ballare Como


LAKE COMO INTERNATIONAL MUSIC FESTIVAL
Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 21, ingresso libero

Flyaway di Salvatori per il Lake Como Festival


CONCERTI D’ORGANO A BRECCIA
Parrocchia di San Cassiano, via Claudio Marcello Marco 3/B, Breccia, ore 21, ingresso libero

Ensemble Tubæ Harmonicæ (Emanuele Goggio, Matteo Macchia, Marcello Trinchero alle trombe) e Alessandro La Ciacera all’organo. Musiche di Monteverdi, Delandade, Dupré, Vivaldi, Manfredini e Telemann.


STAGIONE DEL TEATRO SAN TEODORO
Via Corbetta 7, Cantù, ore 21

L’ultima Follia del San Teodoro


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/

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