Una pedalata luminosa per i 200 anni della bicicletta

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La prima bicicletta, senza pedali, brevettata 200 anni fa da Karl Drais (e a Milano, nel settembre del 1818, veniva pubblicato il primo divieto di utilizzarla di notte: troppo rumorosa). Le biciclette del Battaglione ciclisti della Grande Guerra e quelle delle staffette partigiane. Le biciclette degli operai, parcheggiate a centinaia nella Tintoria Comense anni ’40, e quelle dei campioni che accendevano i sogni e salvavano l’Italia (Bartali dopo l’attentato a Togliatti). La bicicletta vista dai poeti e dagli artisti. La prima bicicletta intelligente: prodotta in California da alcuni mesi e intitolata a Volta. La bicicletta metafora della vita: «La vita è come una bicicletta. Si deve avanzare, per non perdere l’equilibrio» (Albert Einstein, che un giorno, mentre pedalava, pensò la Teoria della relatività).

Albert Einstein a due ruote

Tutte queste storie animeranno la Biciclettata luminosa in programma sabato 5 maggio nell’ambito del Festival della Luce – Lake Como, e saranno tenute assieme da un filo di seta, quello che lega il punto di partenza e il punto di arrivo dell’evento, rispettivamente il Museo della Seta di Como e Villa Bernasconi di Cernobbio, partner dell’iniziativa assieme a Fiab Como BiciAmo. Tappa intermedia nel parco di Villa Olmo per una lettura di testi poetici dedicati alla bicicletta. Conduce il percorso Pietro Berra, ideatore e curatore del progetto Passeggiate Creative, ed è previsto un intervento iniziale del direttore del Museo della seta Paolo Aquilini.

Museo della seta (foto di Daniela Manili Pessina)

Si tratta del secondo percorso del ciclo di passeggiata creative Sulle orme di Volta 2, promosso da Fondazione Alessandro Volta in collaborazione con associazione Sentiero dei Sogni ed eccezionalmente si farà in bicicletta, per ricordare il bicentenario della sua invenzione. Correva il mese di aprile del 1818 quando, nei giardini del Lussemburgo a Parigi, venne presentata l’antesignana delle moderne biciclette, dal barone von Drais, il quale peraltro rinunciò al titolo nobiliare in ossequio ai principi di uguaglianza sociale che lo avevano spinto a inventare il primo velocipede dotato di manubrio (non aveva ancora i pedali): permettere ai poveri di muoversi velocemente come i ricchi. Nella primavera/estate del 1818 si diffusero le prime “draisine”, ma rimasero un hobby sempre riservato agli aristocratici, però le successive evoluzioni della “due ruote”, le consentirono di raggiungere l’obiettivo per cui l’aveva immaginata il suo inventore.

La draisina, l’antenata della bicicletta

La bicicletta sarà il mezzo di trasporto prediletto dagli operai nella prima metà del Novecento, anche nelle seterie comasche. Non a caso sono stati scelti come estremi del percorso il Museo della Seta di Como, dove sarà in corso la mostra Afrodite allo specchio: Luce, illusioni, riflessi e tessuti nella moda, e Villa Bernasconi di Cernobbio. Seguendo il filo di seta si arriverà al traguardo in tempo per vedere illuminata Cocoon – installazione a forma di bozzolo che la passata edizione dell’8208 Lighting Design Festival ha lasciato in eredità a Cernobbio – attorno alla quale sarà in corso uno shooting fotografico di moda legato al progetto Carmen Next. I partecipanti realizzeranno a propria volta una piccola installazione temporanea con scampoli di seta che verranno distribuiti all’inizio dell’itinerario per personalizzare le biciclette.

Cocoon a Villa Bernasconi di Cernobbio (foto di Daniela Manili Pessina)

Il ritrovo è alle ore 19.30 al Museo della Seta di Como (via Castelnuovo, 9). Fine percorso a Villa Bernasconi di Cernobbio attorno alle 21.30. Rientro libero. All’arrivo, fino alle 23, sarà possibile visitare il Museo di Villa Bernasconi al prezzo speciale di 5 euro. Si cento i posti disponibili e si possono prenotare gratuitamente qui.

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