Un sentiero per Alda Merini: scatta la petizione

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«Si nasce non soltanto per morire / ma per camminare a lungo / con piedi che non conoscono dimora / e vanno oltre ogni montagna». Questi versi di Alda Merini, tratti da Padre mio, raccolta edita da Frassinelli nel 2009, accompagnano da tre anni e mezzo, ovvero da quel 20 marzo 20016 in cui organizzammo la prima passeggiata sulle sue orme, la riscoperta dei luoghi tra Como e Brunate che sono all’origine della famiglia e della storia della “poetessa nei Navigli”, che a Milano, dove il padre brunatese di nascita si trasferì per lavoro, ha legato la sua vita, senza però mai dimenticare le radici e i parenti lariani (nella foto in alto, scattata nel molo antistante piazza Cavour, è in visita proprio a Como con la famiglia).

Alda Merini al pianoforte

I tempi sono maturi per raccogliere i frutti dei semi piantati in questo triennio e portati lontano, come un vento che ne ha sparsa l’eco per tutta Italia e anche oltre, dalle migliaia di persone che hanno partecipato alle iniziative ispirate al suo ricordo. Così, nel nono anniversario della morte di Alda Merini, chi scrive (unendo i “cappelli” di presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni e della giuria del Premio internazionale di letteratura Alda Merini, nonché, ovviamente, di giornalista de La Provincia) ha lanciato la proposta che il 1° novembre 2019, quando cadrà il decennale della scomparsa, le venga intitolato l’attuale “Sentierone per Como”, porzione terminale della mulattiera che dal 1817 collega il capoluogo lariano con il “Balcone sulle Alpi” e che attorno al 1880 fece conoscere i nonni della “poetessa dei Navigli”, il conte comasco Giovanni Merini e la contadina brunatese Maddalena Baserga.

Passeggiata poetica sulle orme di Alda Merini

Per la precisione, si propone di intitolare ad Alda Merini la parte della mulattiera che dal quattrocentesco eremo di San Donato (in territorio del Comune di Como) arriva fino alle prime case di Brunate, terminando a pochi metri da quella della famiglia Merini, dove nacque il padre di Alda, Nemo, e dove lei trascorse tanti bei momenti durante la giovinezza. Un’idea che per diventare realtà ha bisogno del sostegno di tutti, in primis firmando la petizione Un sentiero per Alda Merini sul sito www.change.org. Per il momento, ed è un ’ottima partenza, l’hanno già sottoscritta 530 persone, ma l’obiettivo è raggiungere il migliaio in tempi brevi, per poi inviarla ai Comuni di Como e di Brunate.

Alda Merini nel 1978

La mulattiera è, peraltro, al centro di un progetto di valorizzazione, denominato Il Monte dei Poeti, che punta proprio sulla poesia come motore di rigenerazione del paesaggio e che è a sua volta parte di due più ampi contenitori paesaggistico/culturali (la Lake Como Poetry Way di 12 km da Cernobbio al faro di Brunate e il costituendo Parco Letterario dei Plini). Il “Sentiero Alda Merini” diventerebbe il fiore all’occhiello di un sistema virtuoso, che rafforzerebbe anche il legame storico/culturale con Milano, dove sempre il 1° novembre del 2019 verrà intitolato alla Merini il ponte sui Navigli vicino a casa sua (per iniziativa di Casa delle Arti – Spazio Alda Merini). Così il percorso da Milano a Brunate, che è parte della memoria familiare e personale meriniana, si arricchirebbe di nuovi spunti per chi apprezza il turismo culturale.

1 commento

26 dicembre 2018 alle 9:25

una curiosità : la fotografia in riva al lago piazza cavour è stata fatta da mio suocero circa negli anni 70.

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