Terre in moto all’Arci Mirabello

terre-in-moto-allarci-mirabello
0 536

Alle 18.30 di martedì 13 marzo l’Arci Mirabello ospita l’incontro con Raffaele Pozzi e Ilaria Santandrea, che racconteranno la loro esperienza con Terre in moto nelle Marche. Un appuntamento di riflessione accompagnato da un momento conviviale con aperitivo e dj set a seguire. Ingresso libero per i soci Arci.

Terre in moto è una rete di realtà sociali, associazioni, imprese e singole persone che hanno intrapreso un percorso collettivo che vuole intervenire sulle problematiche legate al terremoto andando oltre i singoli ambiti comunali. Una rete inclusiva, propositiva e partecipata che vede la sua base costitutiva nel protagonismo delle popolazioni colpite dal terremoto, nella voglia di rinascita, nella creatività sociale, nella volontà di ripartire e non abbandonare quelle terre. Un percorso che passando dal radicamento dei nodi territoriali, tramite attività di presidio, informazione e denuncia, riesca a imprimere e garantire un approccio inclusivo e propositivo, che sia in grado di raccontare quanto sta accadendo, informare e intervenire. Costruire legami, monitorare il modello di gestione governativo, proporre soluzioni concrete, contribuire a creare un forte sentimento di giustizia sociale ed ambientale e sostenere la ripresa sociale ed economica per evitare una ricostruzione caratterizzata solo da criteri di economicità che tenda ad escludere la voce di quelli che hanno deciso di restare e far rivivere il proprio territorio.

Una rete propositiva e reale, che vuole intervenire per la messa in sicurezza dei centri storici, per la difesa del territorio, per una ricostruzione partecipata e includente, per lo sviluppo di comunità coese e collaborative, per cogliere (nella difficoltà) l’opportunità di scelte economiche ecologicamente orientate a favore della socialità, della cultura, dei saperi, della biodiversità e della bellezza del territorio. Le prime finalità che la rete vuole perseguire sono direttamente orientate a connettere e supportare soggetti/nodi che svolgano funzione di presidio, monitoraggio, rappresentanza e connessione di tutto il territorio coinvolto dal sisma; raccogliere, studiare, verificare l’evoluzione dei disposti legislativi in tema di ricostruzione; informare e condividere con la cittadinanza i temi e le decisioni che riguardino la ricostruzione e le conseguenti dinamiche sociali ed economiche; censire le necessità dei cittadini e del territorio per poter giungere, nel più breve tempo possibile, a un quadro di insieme, nel tentativo di costruire una rete di solidarietà che coinvolga realtà sociali e associative su tutto il territorio nazionale; garantire un’azione mediatica che possa mantenere viva l’attenzione al di là delle emergenze attuali; agire collettivamente a supporto della ricomposizione di una comunità e di un immaginario collettivo lacerati dal sisma all’insegna dei valori dell’ascolto, della tolleranza, della solidarietà reciproca e della giustizia sociale.

Lascia un commento