Suoni e colori per tutta la città: passa la Parada e Como cambia volto

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Camminando per le strade di Como, ieri pomeriggio, qualcuno potrebbe essere incappato in un fenomeno desueto. In mezzo alla calma generale, un’improvvisa nuvola di polverine argentate e fumo colorato ed enormi palloni dai colori accesi che rimbalzano su una compatta fiumana di persone.

Tempo qualche minuto ed ecco che ci si trova catapultati in uno scenario a metà fra la landa del Mago di Oz e le apocalittiche guerre de Il signore degli anelli, sfondo sonoro un rombo di percussioni e la grave mononota di qualche sporadico didgeridoo.

È l’effetto che fa la Parada Par Tücc, più splendente che mai per la sua decima edizione. Una manifestazione che annualmente, da un decennio a questa parte, in collaborazione con Csv (Centro servizi per il volontariato dell’Insubria) e con il patrocinio del Comune di Como e del Comune di Cernobbio, utilizza l’arte e la creatività come elementi di unione e aggregazione, per risvegliare la città e renderla parte di uno spettacolo, non spettatrice ma protagonista.

Facendosi un giro in mezzo alla foresta di tulle dei tutù delle trampoliniste, passando per un carro dei Flintstones intenti a familiarizzare con un astronauta, per arrivare alla testa del corteo, guidato da breakdancers under 12, è impossibile non rimanere affascinati e non lasciarsi contagiare dall’entusiasmo dei quasi mille partecipanti.

Difficile pensare a un tema più calzante di quello di quest’anno, il Caos, per rendere l’idea di questa eterogenea sfilata di creaturine colorate.

Con una forza trascinante che li avvicina al pifferaio di Hamelin nella favola dei Grimm (ma senza epilogo tragico), ovunque procedano acquisiscono nuovi sostenitori, che seguono la marcia o si arrampicano su sedie e muretti per riuscire a scattare dall’alto una foto che catturi la magia del momento.

La carica energetica che sprigionano appiana anche eventuali dissidi che l’ostacolo al traffico avrebbe potuto generare.

Ne è un esempio il centurione in Harley Davidson che aspetta paziente che la folla defluisca prima di proseguire la sua tratta su viale fratelli Rosselli, guardando con un sorriso a un gruppo di ballerine che volteggiano svolazzanti.

L’esercito arriva in anticipo al traguardo in viale Corridoni, nei pressi dei giardini a lago.

Qui la voce microfonata di Adel Piaia annuncia i nomi di ciascuno dei più di trenta laboratori coinvolti nella manifestazione, come nella premiazione di una grande gara senza podio dove tutti vincono per il solo fatto di aver partecipato.

In chiusura, i giardini a lago diventano teatro di una grande festa, con esibizioni dal vivo di Chiazzetta e degli Hornytoorinchos e un dj set fino a tarda serata, mentre pochi metri più in là, in piazza Cacciatori delle Alpi, un gruppo di giovanissimi propone una proiezione gratuita di The cameraman di Buster Keaton.

Un’ottima giornata per il panorama culturale comasco.

(Foto di Andrea Butti)

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