Ricordando l’arte unica di Prince in un libro

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Sono passati due anni abbondanti dall’improvvisa scomparsa di Prince e, in questo lasso di tempo, non sono mancate le pubblicazioni dedicate al compianto artista americano. Ma A volte nevica in aprile di Rudy Giorgio Panizzi è un libro diverso dagli altri. È un testo più autobiografico che biografico, perché l’autore di Purple rain, Kiss e Sign o’the times ha suscitato un vero e proprio culto che si è diffuso in tutto il mondo, alimentato delle numerosissime pubblicazioni discografiche – croce e delizia dei completisti – che hanno scandito il tempo che passava per chi, come l’autore, si è accostato al musicista con 17 days e già qui ci sarebbe da discutere visto che non solo non si tratta di una hit, ma è una b-side (di When doves cry) non inclusa in un album, appannaggio dei cultori più osservanti.

E se ne parlerà con l’autore e con il giornalista Alessio Brunialti sabato 10 novembre alle 17 all’Officina della Musica di via Giulini 14. Ripercorrere la carriera di Prince significa anche rileggere quarant’anni di black music e non solo, dall’autarchia di For you ai Revolution e ai New Power Generation, dalle produzioni di successo per altri artisti alla semi oscurità discorafica prima della rinascita e, purtroppo, di una morte che ha privato il rock di uno dei suoi più grandi talenti.

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