Passeggiando sulle orme dei Plini

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Quattro ore di camminata, 5 km coperti, sette tappe raggiunte e duecento partecipanti coinvolti. Questi i numeri di Alle fonti della conoscenza, la passeggiata culturale organizzata dall’associazione Sentiero dei Sogni in sinergia con Le Primavere de La Provincia, che sabato 14 aprile ha visto una carovana compatta di curiosi inoltrarsi per le vie del centro sotto la guida del giornalista Pietro Berra.

Il ritrovo al cancello di Villa Olmo

Un itinerario per valorizzare le figure di Plinio il Giovane e dello zio Plinio il Vecchio, in vista della celebrazione dei 2000 anni dalla sua nascita che ricorrerranno nel 2023-24, evento che ha avuto anche lo scopo di stimolare l’apertura di un Parco dei Plini virtuale sul territorio comasco.

Il giornalista Pietro Berra, ideatore del ciclo delle Passeggiate creative

Partecipazione trasversale, da neofiti attirati dall’hashtag #vogliamoilparcoletterariodeiPlini che da qualche giorno impazza in gruppi Facebook lariani come 6 di Como se…, a tradizionali affezionati del format delle Passeggiate, a giovanissimi che, infomati dai professori, hanno deciso di dare il loro contributo all’iniziativa.

Lasciando Villa Olmo sulla passeggiata intitolata a Lino Gelpi

Fanno parte di questo novero i ragazzi del gruppo teatrale del Liceo Volta, che inaugurano la giornata con letture corali di stralci epistolari di Plinio il Giovane, sullo sfondo suggestivo di Villa Olmo e del nostro lago.

In biblioeca comunale con la direttrice scientifica Chiara Milani

Si passa alla Biblioteca Comunale, dove la direttrice scientifica Chiara Milani porta al pubblico immagini delle preziosissime copie originali della Naturalis Historia contenute in archivio.

In piazza del Duomo, al cospetto delle statue dei Plini

Nell’incamminarsi verso il Duomo, Stefano Dal Bo, in rappresentanza di Wikimedia Italia, armeggia con una mappa topografica in scala ridotta: «Sto tentando di segnare dei riferimenti per ampliare Open Street Map, una versione di Google Maps a contributo libero nata sei anni fa, ancora carente per quanto riguarda certe zone di Como – spiega – è un’operazione che potrebbe rivelarsi molto utile nell’ottica della costituzione di un percorso culturale virtuale come vorrebbe essere il parco dei Plini». È qui che si esplica il forte legame fra il nostro passato e la contemporaneità, che è uno dei fili conduttori di questa iniziativa.

Alle terme romane

Ci si immerge poi nell’atmosfera senza tempo delle Terme Romane, che, come ricorda il presidente dell’Associazione Archeologia Comasca Giancarlo Frigerio, Plinio il Giovane contribuì ad ampliare, accompagnati dal violino di Lorenzo Cavalleri: «La profondità delle note di questo brano richiama l’atmosfera sotterranea in cui ci troviamo ora», spiega lo studente prima di eseguire il Preludio della Terza sonata di Vivaldi.

Lorenzo Cavalleri suona Vivaldi

Dopo un’immersione nei tesori del Museo archeologico Paolo Giovio e una breve gita nell’orto archeobotanico romano di Palazzo Olginati, si arriva a una chiusura con il duo violino – pianoforte di Cavalleri e Matilda Elia, al suo debutto di fronte a un grande pubblico.

Letture al Museo archeologico Paolo Giovio

La lunga marcia si chiude in un applauso, sancendo il successo di questo primo step dell’iniziativa.

Massimiliano Mondelli dell’Accademia Pliniana, nell’orto archeobotanico romano di Palazzo Olginati

Prossimo appuntamento il 12 maggio alle 10 nell’auditorium della Biblioteca Comunale di Brunate con Editathon, una giornata dedicata alla scrittura di nuove voci di Wikipedia in compagnia di alcuni esponenti di Wikimedia Italia, per continuare quell’opera di costruzione di un edificio scritto del sapere che Plinio iniziò due millenni fa.

Nella grand’aula del liceo Alessandro Volta

(Foto di Mirna Ortiz Lopez)

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