Paolo Moretti presenta La bambina che disegnava i draghi

Paolo Moretti presenta La bambina che disegnava i draghi
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Poltrona, coperta, un buon the e il fuoco acceso nel camino davanti a me: questo lo scenario che mi ha accompagnato nella lettura del nuovo romanzo di Paolo Moretti, La bambina che disegnava i draghi (Ed. goWare.) Fuori scendeva una pioggerella sottile e, anche se dalla finestra scorgevo montagne e prati abruzzesi anziché il paesaggio della Cornovaglia, l’atmosfera era quella giusta. Con un salto spazio – temporale non da poco mi sono immersa, letteralmente divorando il libro, nella drammatica storia che si dipana tra il piccolo paese di pescatori di Polperro e le coste della Bretagna, dopo il ritrovamento del corpo di una bambina nelle acque del canale della Manica: di lei non si sa nulla ma nella giacca ha un tubetto di vernice e un pennello, unici indizi iniziali.

Una veduta di Polperro

In breve ne sono stata talmente coinvolta da sentire la commozione del vecchio Branok Mundy, che mai avrebbe voluto fare la tragica scoperta uscendo in mare con Madern, il suo piccolo peschereccio blu; l’urgenza di Brando Modesti, il giornalista italiano protagonista del romanzo – da anni lontano dalla routine e dalla “gabbia” della quotidianità di una redazione, che non esita a partire a bordo del suo Westfalia per scoprire la storia di quella bambina e indagare per cercare di darle un nome; la passione e la bravura della sua amica fotografa Lidia, che insieme a Brando svela molti punti oscuri e scopre retroscena incredibili; il calore di Picabo, l’inseparabile cockerina del protagonista (a tal proposito, il soprannome “la Cana” – insieme ai riferimenti musicali sparsi qua e là nel libro  – vi ricordano qualcuno?Il giornalista che si dedica all’attività di accompagnatore di turisti in tour in moto, invece?).

Ritratto dell’autore con Cana

Martedì 13 novembre alle 18 alla Feltrinelli Paolo Moretti torna, dopo l’appuntamento a La passione per il delitto a Lariofiere,  a incontrare il pubblico: insieme a lui i giornalisti Edoardo Ceriani e Alessio Brunialti; quest’ultimo, su richiesta dell’autore, proporrà anche qualche incursione musicale per accompagnare lo scambio di battute con i lettori. A chi ama il genere giallo questo romanzo darà molto: un connubio perfetto tra mistero, scoperta, indagine, realismo, dramma e umanità, senza tralasciare situazioni e dialoghi più leggeri. Tra i tanti personaggi che animano la storia, in un crescendo di suspence e rivelazioni, durante l’avanzare delle indagini che Brando svolge – non sempre con pacifico rapporto – insieme a Scotland Yard e alla polizia francese,  individui di una crudeltà indicibile, uomini dal cuore di pietra ma anche tante persone dalla spiccata umanità che, per le ragioni più diverse, soffriranno per la scomparsa della piccola sconosciuta di cui si scoprirà l’identità. La morte di una bambina non può lasciare indifferenti e questo fil rouge unirà le storie di tutti coloro che saranno coinvolti nella vicenda, toccandone i cuori. A fare da cornice luoghi e paesaggi suggestivi – che viene subito voglia di andare a visitare – affacciati sulle due sponde opposte. Non ho ancora scritto a Brando ma Paolo dice che risponde, per cui presto lo contatterò via mail a brando.modesti@gmail.com. Leggete il romanzo, vorrete farlo anche voi.

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