Paolo Giordano presenta Divorare il cielo

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Serata con lo scrittore Paolo Giordano, che domenica 17 giugno alle 21 alla libreria Ubik di piazza San Fedele presenta il suo quarto romanzo. Dall’esordio de La solitudine dei numeri primi – con cui l’autore vinse il Premio Strega del 2008 – sono passati dieci anni ma Giordano ha continuato a conquistare i suoi lettori con i suoi lavori successivi – Il corpo umano e Il nero e l’argento – e oggi incontra il pubblico con Divorare il cielo dialogando con la giornalista Katia Trinca Colonel.

Paolo Giordano

Un momento in cui Giordano racconterà di Teresa e dei “ragazzi della masseria”, fratelli ma non di sangue, che vivono in una sorta di comune, che non vanno a scuola ma la affascinano con le tante loro conoscenze; dalla sera in cui, ventenne, li vede tuffarsi nella piscina della casa di Speziale fino a quando, vent’anni dopo, a rimanere lì sarà solo lei, Giordano mostra i desideri di tutti loro, combattuti tra il radicamento alla propria terra e la volontà di uscire e scoprire altro. La storia di quattro storie che, un’estate dopo l’altra, si intrecciano nella campagna di una Puglia misteriosa e affascinante con la sua terra rossa, i suoi ulivi, il sole.

La scheda

La prima volta che Teresa li vede stanno facendo il bagno in piscina, nudi, di nascosto. Lei li spia dalla finestra. Le sembrano liberi e selvaggi. Sono tre intrusi, dice suo padre. O tre ragazzi e basta, proprio come lei. Bern. Tommaso. Nicola. E Teresa che li segue, li studia, li aspetta. Teresa che si innamora di Bern. In lui c’è un’inquietudine che lei non conosce, la nostalgia per un’idea assoluta in cui credere: la religione, la natura, un figlio. Sono uno strano gruppo di randagi, fratelli non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, carichi di nostalgia per quello che non hanno mai avuto. Il corpo li guida e li stravolge: la passione, la fatica, le strade tortuose e semplici del desiderio. Il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. E la campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent’anni, quattro vite, un amore. Coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l’altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto del mondo.

L’amicizia fra maschi, la ribellione a Dio e ai padri, il desiderio e la rivalità: Divorare il cielo è un grande romanzo sul nostro bisogno di trasgredire, e tuttavia di appartenere costantemente a qualcosa o a qualcuno. Al centro c’è una generazione colma di vita e assetata di senso, che conosce tutto eppure non si riconosce in niente. Ragazzi con un piede ancora nel vecchio millennio, ma gettati nel futuro, alla disperata ricerca di un fuoco che li tenga accesi.

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