Miniartextil porta i suoi Humans a Montrouge

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Quindici anni di ininterrotta collaborazione al servizio dell’arte non sono certo pochi e sono il traguardo che Miniartextil festeggerà con il Comune di Montrouge martedì 5 febbraio in occasione del vernissage di Humans. È bello ripercorrere la storia di questo sodalizio, anzitutto umano. Tutto nacque grazie a Jean-Loup Metton, brillante ex sindaco del quartiere francese che lui stesso ha contribuito a rendere un piccolo gioiello situato accanto a Montparnasse, in una delle città più belle del mondo, Parigi. Uomo di cultura oltre che di spiccate capacità politiche e relazionali, Metton desiderava che la sua Montrouge diventasse un solido punto di riferimento per i giovani artisti contemporanei. Negli anni Cinquanta, infatti, era nato l’omonimo Salone con lo scopo di promuovere l’arte contemporanea. Agli inizi del Duemila era tempo di dare una svolta significativa a questo appuntamento che negli anni aveva guadagnato anche diverse sedi espositive europee, fra le quali anche la città di Como.

Inaugurazione di Miniartextil 2016 a Montrouge

Josep Grau Garriga, l’uomo degli arazzi colorati, uno dei più importanti fiber artist mai esistiti, che qualche anno prima era stato omaggiato a Miniartextil, mise in contatto Metton con Mimmo Totaro. Metton raggiunse Como, conobbe Mimmo, ma anche la vulcaniche e insostituibili Nazzarena Bortolaso e Paola Re e, si può dire in pomeriggio, si innamorò così tanto di Miniartextil da riuscire, due anni dopo, a portarla a Montrouge. Con lui, il fidato vice sindaco con delega alla cultura, madame Alexandra Favre, una donna protagonista di una vita unica e, non esageriamo a dirlo, da romanzo. Occhi di un azzurro che ammalia, fiere origini corse, ha passato una parte della sua vita a Saigon; poi la fuga dal Vietnam, il ritorno a Parigi, l’impegno politico premiato con la Legione d’Onore. Insieme, Favre e Metton, con passione e amore per la loro città e la cultura sono riusciti in un’impresa unica. Oggi, al loro posto ci sono Etienne Langereau e Gabrielle Fleury che continuano ad amare il nostro progetto. Con loro non è mai mancata la preziosa presenza di Andrea Ponsini, toscano verace che da anni ha scelto di vivere a Parigi. Si trasferì in Francia con il sogno di diventare curatore e, anche grazie a Metton e Favre, ci è riuscito perfettamente.

Nazzarena Bortolaso con Jean-Loup Metton e Alexandra Favre

Il prossimo 5 febbraio una grande festa vedrà riuniti insieme tutti i protagonisti di questo sodalizio unico. Miniartextil a Montrouge è sempre molto attesa da cittadini, appassionati, studenti, giornalisti che affollano il centro espositivo Le Beffroi – una delle ultime opere realizzate da Metton. Ogni anno è un grande successo, una magia che si rinnova e che culla il sogno di cosa succederà l’anno successivo. Per noi di Miniartextil tornare a Montrouge significa andare a casa: di quel bel quartiere alle porte di Parigi conosciamo proprio tutto, le persone, i colori, gli addetti del Comune che ogni anno si spendono per noi e per la mostra. Tutti i collaboratori di Arte&Arte, a partire dai giovani stagisti sono passati per Montrouge. Ma anche tanti amici, a partire dallo storico curatore, Luciano Caramel, tanti artisti, molte persone legate a noi hanno assistito a vernissage e brindato spesso all’edizione parigina di Miniartextil. Il 5 febbraio festeggeremo un compleanno importante, a dimostrazione che i sogni possono sempre avere la forza per camminare a lungo e da soli quando le persone mettono tutta la loro passione in quello che credono. E in quello che sognano.

 

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